Tuesday, 14 April 2009

La Pizza Ricresciuta Dolce di Paola L.



DSCN3159 - pizza dolce di Pasqua


Questa ricetta di Pizza dolce di Pasqua  l'avevo salvata già l'anno scorso, ma era rimasta nel mio database :) fin quando la mia amica Erminia un giorno mi ha detto: vedi se mi trovi la ricetta della pizza ricresciuta, è una pizza dolce. Ho cercato sul forum ed è subito saltata fuori. Solo quando sono andata a salvare il file mi sono accorta che la ricetta già l'avevo copiata e messa da parte in attesa di provarla.

Meno male che Erminia me l'ha fatta cercare, perchè è proprio buona. E di sicura riuscita, come tutte le ricette di Paola L.



Ingredienti:

500gr di farina (di cui 200g manitoba e 300g tipo 0 ),
150 g. di zucchero,
75 g. di strutto,
25 g. di burro,
30-35 g. di lievito di birra,
4 uova,
100 ml. di acqua,
un pizzico di sale,
aromi: scorze di arancia e limone grattugiate ( un'arancia e un limone),
cannella in polvere, uno o due cucchiai,
anice in semi un cucchiaio abbondante,
liquori: alkermes, maraschino, mistrà, un cucchiaio per liquore,

un cucchiaino scarso di aroma di mandorla amara,

2 bustine di vanillina.


Tutti gli aromi vanno uniti insieme ai liquori in un bicchiere.

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida, e lasciare fermentare 4-5 min. Unire poca farina per formare un pastello morbido, coprire con la farina e far riposare una mezz'ora coperto.
Quando il panetto sarà tutto screpolato, unire a poco a poco, lentamente, le uova sbattute con lo zucchero ed il sale amalgamando con la farina,poi unire i liquori ed infine i grassi morbidi ma non fusi. Lavorare molto l'impasto che sarà molto morbido. Si può aggiungere poca farina tenendo presente che l'impasto è lavorabile solo in ciotola. Di solito lavorato un pochino a mano lo metto nel bicchiere del mio robot e con una frusta a gancio lo lavoro a velocità moderata per incordarlo un po'. A mano ci vuole più tempo, ma alla fine il risultato è lo stesso. Fatta la pasta va lasciata riposare una quarantina di minuti ORE 17,20

e poi le si dà la forma di una palla sul tavolo leggermente unto e si mette nella teglia alta stretta e svasata. (La stessa della torta al formaggio). OR 18,15

Si lascia lievitare al caldo, fino a che non raggiunge il bordo della teglia. Anche questa torta è bene inserirla nel forno appena acceso dando un poco di vapore, così non fa la crosta e sviluppa di più. Forno a 190°C per 45min.circa. Il colore della crosta è molto scuro per la cannella, non lasciarsi ingannare e controllare con uno stecchino. Per la lievitazione in teglia è necessario un ambiente molto caldo sui 28°C, in questi giorni almeno qui a Roma non ci sono problemi... Mi raccomando di lavorarla molto altrimenti invece di una torta si ottiene un mattone...Paola. Lievita molto più lentamente della torta al formaggio, e si conserva anche due settimane se in busta di cellophane...

NOTE SULLA COTTURA

Cuocere a 200°C con vapore nei primi 20 min. Introdurre la teglia nel forno appena acceso in questo modo la torta non fa subito la crosta e sviluppa di più. Cottura un'ora circa.
Dopo 45 min. controllare con lo stecco. Deve essere comunque ben asciutta.

NUOVE NOTE di PAOLA sulla COTTURA e sullo STAMPO:
Adesso due cosine per la cottura dove forse sono stata poco chiara.
Accendere il forno posizionare la manopola sulla temperatura consigliata (190°-200°C) e lasciarlo con lo sportello semi aperto in modo che non diventi troppo caldo, ma che le pareti arrivino a temperatura...
Dopo qualche minuto inserire la torta e versare sul FONDO del forno stesso circa un bicchiere di acqua. Questa a contatto con il fondo del forno rovente, si trasformerà subito in vapore. Chiudere immediatamente il forno e cuocere per 45' senza mai aprire lo sportello.
Passato il tempo controllare con uno stecco. Di solito occorrono 5 min. in più al massimo.
Se l'impasto ha lievitato bene 45-50 min. sono più che sufficienti.
Se la torta si è invece sviluppata poco occorrerà un pochino di più.

Per il tegame quelli di alluminio pesante lasciano la torta un po' crudina...
Anche io li utilizzavo, ma alla fine ho optato per quelle teglie leggere di banda o stagno (?) che a Roma si chiamano "caldaiette" che venivano utilizzate per cuocere la pasta, costano 1 euro e cucinano alla perfezione. Si trovano nei mercatini rionali sui banchi che vendono casalinghi oppure nei negozietti di detersivi e casalinghi. Per chi è di Roma li trova facilmente.

Questo è lo stampo da usare (Altezza cm. 12, Base inferiore cm. 16, Bordo superiore cm. 21) .

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