Saturday, 13 December 2014

Natale e la carta di credito di vostro marito !!!!!!!! o moglie - per la parità, senza spendere tanto



Cedo alla tentazione di scrivere questo post, perché se si ordina ora, ancora consegnano prima di Natale!!!! Se sei un food blogger queste cose già le sai. Per noi certi attrezzini hanno un'attrazione speciale. Ho visto un po' di cosine interessanti su Amazon, anche da poco prezzo che potrebbero essere dei pensierini per Natale o per la Befana, alcuni deliziosi per preparare decorazioni natalizie insieme ai bambini, cucinando e giocando nei giorni di vacanza.

il primo pensierino è il kit per fare l'albero di Natale. Costa pochissimo ed è davvero carino. Si può realizzare in pan di zenzero ecco vi do la ricetta - o in pasta per biscotti magari ricoperto poi con cioccolato ed un po' di neve (zucchero al velo)



Ovviamente devi avere un account Amazon, quindi aprilo subitostoimmediapresto ed inizia ad inserire nel carrello cliccando sul link che ho preparato, solo in questo modo e senza costi aggiuntivi per te, starai anche supportando questo sito attraverso la pubblicità. Potrai anche comprare in un secondo momento ma gli articoli devono essere già nel carrello.

Come sai meglio di me, il trucco con Amazon è di spendere almeno 19 euro per avere la spedizione gratuita.
Vediamo cosa si potrebbe mettere insieme, ma leggi fino in fondo e metti tutto nel carrello anche in più copie eh eh oppure salta tutti i tagliabiscotti se la tua dolce metà non si è accorta che hai la sua carta di credito o sei un marito o moglie in cerca di idee:




Se hai un bimbo non puoi non comprare il trenino qui su!
Se hai gemelli un maschietto e una femminuccia, devi comprare il kit per il trenino e quello della casetta qui di seguito (che però attenzione ha delle spese di spedizione questo te lo devo dire!) così ognuno è coinvolto nelle decorazioni natalizie :)
e la capanna del Presepe! Non la vuoi comprare la capannina? Pensa a chi lo puoi regalare...



In alternativa o in aggiunta (aggiungi, aggiungi che devi anche fare dei pensierini agli amici) mi piacciono questi due set a soli 4,90 l'uno il secondo ha più tagliabiscotti e immagino siano leggermente più piccoli, visto che la marca è la stessa ed il costo pure. Eh!



Ho visto anche un tagliabiscotti a forma di albero molto bello, vedi che non è il solito che sembra rigido-impalato? Ha i rami più "movimentati" Guardalo:



Ora decidiamo cosa mettere sotto l'albero. Lo so, avevo detto senza spendere tanto, ma  come faccio a non dirvi che il Kindle Paperwhite è scontatissimo a 99 euro fino al 24 dicembre? Per me è il lettore perfetto. Ha la luce incorporata che permette di leggere anche di sera al buio e vi potete portare in vacanza tutti i libri che volete con un peso minimo. Oltre che comprare in rete a minor prezzo gli ebook potete usufruire di seri siti quali Progetto Gutenberg e Liber Liber



Ricordati che se vuoi premiare questo sito per i consigli che ti ho dato, devi avere un account e inserire gli articoli nel carrello cliccando sui banner pubblicitari, puoi comprare in un secondo momento.




Il libro del momento? Stoner.  Io lo sto leggendo e mi piace :)



E poi c'è La scienza della pasticceria uscito da poco, del mitico  Dario Bressanini.







Guardando qui e là, sapete com'è su Amazon, ti continuano a suggerire cose, mi sono imbattuata in questo:

e mi sono detta che agli amanti degli orti e ai loro amici magari frati potrebbe interessare. E oltre ai peperoncini piccanti e dolci ci sono altre proposte   Il Kit Ortaggi per un'Insalata Originale e altri.

Per noi collezionisti, passando da caccavelle a qualcosa in argento ma rimanendo in tema ecco che Trollbeads ci propone chicchi di caffè, tazzine e teglia per torte, ma sono belli anche i bead colorati.



Perché non passare da borse, sciarpe ed altri accessori, gioielli, musica e libri scegliendo tra marche conosciute e trovando magari un'offerta inaspettata, il tutto senza dover fare code o immergersi nel traffico.

E se proprio non sei sicuro di cosa può piacere...beh, ecco i buoni regalo!

Friday, 28 November 2014

Muffins, Minnesota, Blueberries, Fitzgerald and Diamonds



Blueberry muffins



E questo mese l'MTC si fa più duro, i muffins devono essere  "obbligatoriamente ispirati ad un testo letterario: che sia un romanzo, un testo teatrale, una poesia, una preghiera, una favola, una canzone, un libretto d'opera e via dicendo. Sceglietelo voi, spiegateci il perché, raccontatecelo, se vi fa piacere" ci dice la Ale su MTC.

A lanciare la sfida del mese di novembre è Francesca dal Blog Burro e Zucchero con i I Muffins, dolci e salati. Francesca ci da delle ricette, ma ci invita appunto a scegliere o inventare un muffin utilizzando le giuste proporzioni tra ingredienti secchi ed ingredienti liquidi.

Io sono partita da un'idea di muffin della tradizione, di una preparazione casalinga, come di solito facciamo per l'MTC ed i muffin prima di essere smerciati ovunque, anche nelle boutique dei dolci ed in locali monotematici - ho visto menzionata anche la catena Magnolia Bakery, per citarne una (e siccome non ci facciamo mancare niente, posso dire che grazie alla mia amica Anna Rita, che spesso è a New York, anche la mia cucina annovera tra le altre cose una elegante shopping bag di Magnolia eh eh). Ma basta divagazioni.

Un testo letterario sulla tradizione, sulla cucina povera, massaie in remote o meno regioni dell'america che già in tempi non sospetti e con mezzi ed ingredienti che ora riterremmo di fortuna, preparavano dolcetti per la famiglia. E poi mi viene in mente il contrario, appunto, l'eleganza, il lusso, - lusso, diamanti (e i diamanti sono stati ampiamente citati per il lancio del libro sulle insalate Tiffany) ed eccomi, per antitesi, approdare a Scott Fitzgerald ed al suo racconto Il diamante grosso come l’hotel Ritz contenuto nella raccolta Racconti dell'Età del Jazz (Tales of the Jazz Age) scritti di denuncia di in cui lo scrittore deplora "l'amoralità, le ingiustizie e gli eccessi che derivano dalla ricchezza".

Se i nostri blog di cucina possono contenere un messaggio non può che essere che quello di salvaguardare la bellezza fatta di semplicità, di scelta degli ingredienti migliori, soprattutto naturali;  di solidarietà anche per come ci rapportiamo con i nostri amici blogger, ognuno con il proprio esempio, mantenendo contatti, passandoci ricette con generosità, creando sodalizi.




«Sali», disse Percy al suo amico, mentre i loro bauli furono sistemati sul tettino ebano della macchina. «Mi dispiace averti fatto fare questo tragitto in calesse ma, naturalmente, non va bene che la gente sul treno e quei tizi dimenticati da Dio di Fish vedano questa macchina».
«Gesù! Che macchina!». L’esclamazione gli fuoriuscì spontanea dall’animo. John vide che gli interni consistevano in migliaia di sottili e squisite strisce di seta, intessute di pietre preziose e ricami sullo sfondo di una stoffa d’oro. I due sedili, che erano poltrone, dove i due ragazzi erano lussuriosamente adagiati, erano ricoperti da una stoffa che ricordava il velluto, ma sembrava tessuta con gli innumerevoli colori delle piume di struzzo.
«Che macchina!», esclamò John di nuovo, sbalordito.
«Questa cosa?», Percy rise. «Questa è solo un ferro vecchio che usiamo come giardinetta».
Stavano ormai scivolando attraverso l’oscurità verso il varco tra le due montagne.
«Saremo a casa tra un’ora e mezza», disse Percy, guardando l’orologio. «Ti devo anche dire che sarà una cosa che non hai mai visto in vita tua».
Se la macchina era un indizio di quello che John avrebbe visto, era preparato a essere davvero sbalordito. La semplice religiosità prevalente a Hades prevede la forte adorazione e il rispetto dei ricchi come primo comandamento – se John si fosse sentito meno che immensamente felice di fronte alla ricchezza, i suoi genitori si sarebbero ritratti inorriditi di fronte alla sua blasfemia.

«Lo sapevo che non mi avresti creduto. È quella montagna, sai».
«Quale montagna?»
«La montagna sulla quale è costruito il castello. Non è molto grande come montagna. Ma sotto una quindicina di metri di ghiaia e terra è tutta diamante. Un unico diamante, dal volume di un miglio cubico senza un’incrinatura. Mi ascolti? Senti…».
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Dopo una quindicina di giorni, aveva stimato che il diamante nella montagna era, approssimativamente, uguale in quantità ai diamanti esistenti al mondo. Non era possibile valutarlo secondo i canoni tradizionali, però, perché era un unico diamante tutto d’un pezzo, e se fosse stato messo sul mercato non solo l’avrebbe fatto crollare ma, rimanendo valida la consueta legge dell’aumento di valore in progressione aritmetica con il crescere delle dimensioni, non sarebbe esistito in tutto il mondo oro a sufficienza per comprarne la decima parte. E infine cose si poteva fare con un diamante così?
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Era un dilemma stupefacente. Era, in un certo senso, l’uomo più ricco mai vissuto… ma valeva davvero qualcosa? Se il suo segreto fosse trapelato non c’è bisogno di dire quali misure il Governo avrebbe adottato ... Non c’era alternativa: doveva mettere la montagna sul mercato in segreto.


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 Fitz-Norman partì per l’estero con centomila dollari e due bauli pieni di diamanti grezzi di tutte le dimensioni.

Il resto è una sorpresa.  Potete scaricare l'ebook dal Project Gutenberg qui in inglese e qui (a breve) in italiano.





L'antitesi dei diamanti sono nel mio muffin le bacche di mirtillo, ricche di nutrienti che ci fanno bene. Il cibo sane nutre il corpo e l'anima. Il cibo sano fatto con ingredienti sani. Quindi uova fresche, burro, latte e non olii non commestibili o margarina (ce la spacciavano per naturale negli anni '70).

Cerchiamo quindi ricchezza nelle cose semplici e naturali e condividiamo, questo il messaggio. A volte la ricchezza, o la forsennata ricerca di questa, ci può rendere schiavi e insensibili. Insensibili e brutali nei confronti del prossimo. Ne sa qualcosa il nostro paese.

Devo anche aggiungere che ieri è stato Thanksgiving negli Stati Uniti e che come è tradizione domenica io andrò dalla mia amica Cindy a festeggiarlo con lei, la sua famiglia e altri cari amici. Cindy è statunitense, nata nel Minnesota, come Scott Fitzgerald. E la ricetta di muffin adottata dallo Stato del Minnesota è proprio quella dei muffin ai mirtilli. La trovate in originale qui  , ma attenzione che nella lista ufficiale degli ingredienti manca lo zucchero!!!!   ma aspettate che vi riporto la ricetta corretta di seguito in italiano ed in inglese.

Mi pare quindi di capire che i mirtilli si trovino bene nel freddo Minnesota e leggendo qui  e qui scoprirete il perché soprattutto se l'inglese è il vostro forte.

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E last but not least, muffins, questi sconosciuti! Li avevo fatti una sola volta e accantonati. Questa volta mi sono venuti meglio, MA!, c'è un ma! Ho capito che i pirottini senza utile sostegno non permettono di ottenere una bella cupoletta. Ho scelto dei pirottini color "violetto-come-le-scritte-del -mio-blog", che ho rubato da una confezione preparata di farina per cupcakes comprata apposta per impossessarmi di loro. Però questi contenitori erano più grandi delle formine della mia teglia per muffin. Per farla breve i muffin  hanno avuto poco sostegno e si sono un po' spampanati, perdendo un po' della loro cupoletta.

Due li ho cotti in coppette di coccio e sono venuti alti e con cupola :)


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Minnesota Blueberry Muffins

Ingredienti:

114 g ( 1/2 tazza) di burro morbido
250 g (1-1/4 tazze) di zucchero
2 uova
250 g (2 tazze) di farina 00
3g (1/2 cucchiaino) di sale
7 g ( 2 cucchiaini ) lievito chimico*
120 ml (1/2 tazzadi latte
2 tazze (bicchieri) di mirtilli
1 cucchiaino di  buccia grattugiata di arancia
3 cucchiaini di zucchero

Preriscaldare il forno a 190°C . Lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungere le uova una alla volta, lavorando bene tra un'aggiunta e l'altra.

Setacciare contemporaneamente farina, sale e lievito per dolci.  Aggiungere gradualmente gli ingredienti in polvere all'impasto altenandoli al latte. Schiacciare con una forchetta (io schiacciapatate a mano di tipo anglosassone) 1/2 tazza di mirtilli e unite al composto. Aggiungere ora i mirtilli rimasti interi e la buccia d'arancia.

Riempire i pirottini per muffins, spolverare con pochissimo zucchero. Cuocere a 190°C per circa 20 o 30 minuti. Far raffreddare per 30 minuti prima di sformare.

* Per tutto quello che c'è da sapere e capire sul lievito chimico, il confronto con il bicarbonato e la storia del lievito chimico in generale vi rimando al post di Dario Bressanini su Le Scienza Blog nella rubrica Scienza in Cucina qui



Minnesota Blueberry Muffins

Ingredients:

1/2 cup butter (softened)
1-1/4 cups sugar
2 eggs
2 cups flour
1/2 tsp. salt
2 tsp. baking powder
1/2 cup milk
2 cups fresh Minnesota blueberries
3 tsp. sugar
1 tsp. freshly grated orange peel

Preheat oven to 375 degrees. Cream butter and 1-1/4 cups sugar until light. Add the eggs one at a time, beating well after each.

Sift together the flour, salt, and baking powder. Add dry mixture to the creamed mixture, alternately with the milk. Crush 1/2 cup blueberries with a fork and mix into batter. Fold in remaining whole berries and add orange peel.

Fill large muffin cups (use paper liners or grease cups). Sprinkle tops with 3 teaspoons of sugar. Bake at 375 degrees for 20 to 30 minutes. Cool for 30 minutes before removing.





Con questo post partecipo alla sfida di novembre 2014 dell'MTC :)






Tuesday, 4 November 2014

La ricetta del Pumpkin Pie per Marilu


PIE ALLA ZUCCA PER THANKSGIVING di Rosy (PUMPKIN PIE)

 Ingredienti
 2 tazze o 16 once fluide di zucca cotta al vapore e frullata,
1 tazza e mezza di panna,
 ¾ di tazza di zucchero di canna,
 un pizzico di sale,
 1 cucchiaino di cannella in polvere,
 ½ cucchiaino di zenzero in polvere,
 un pizzico di noce moscata in polvere,
 un pizzico di chiodi di garofano in polvere,
 2 uova.

 Fare la pasta frolla seguendo la ricetta di seguito riportata e mettere in frigo. Mettere tutti gli ingredienti del ripieno insieme nel mixer e frullare finché non si formi una crema liscia. Portare il forno a 200°C. Stendere la sfoglia e foderare una teglia da pie o crostata da circa 24 - 26 cm. meglio se di metallo. Pizzicare o passare una forchetta sui  bordi per decorarli. Versare il ripieno e cuocere per 45 minuti, poi abbassare il forno a 180- 190°C e cuocere per altri 15 - 20 minuti o finché la crema è cotta e leggermente scurito e la pasta bella dorata. Far freddare. Va servita con panna montata.

PASTA FROLLA

Ingredienti
2 tazze di farina,
125 g. di burro freddo,
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale,
1 rosso d’uovo,
2 cucchiaini di succo di limone,
1-2 cucchiai di acqua fredda.

Unire farina, burro, zucchero e sale e lavorarla con il mixer per mezzo minuto. L’impasto dovrebbe somigliare a briciole di pane. Aggiungere uovo, limone, acqua e lavorare fin quando l’impasto non si stacca dal bordo del contenitore. Trasferire sulla spianatoia e lavorare per poco, quel tanto che serve ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Fare una pagnottina tonda e schiacciata. Conservarla in frigo 30 minuti avvolta in pellicola di plastica.


Monday, 27 October 2014

Tozzetti di mandorle e cioccolato fondente e briciole di Artusi





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Questa ricetta mi è stata passata da un'amica che l'aveva provata. Confesso che è la primissima volta che provo a fare i tozzetti. Banalmente facili da fare, eppure me ne ero tenuta lontana per così tanto tempo. Ho deciso di iniziare con questa ricetta perché adoro questi biscotti nella variante con cioccolato fondente. Al forno del paesino nel viterbese dove andiamo al mare tra quelli semplici e questi al cioccolato, secondo voi quali scelgo? Quando la mia amica Adriana me li ha fatti assaggiare fatti in casa, non stavo più nella pelle, nel sapere di poterli rifare anche io. Eppure sono passati secoli fino ad oggi. E poi c'è da tempo la richiesta della mia amica Marilù che li ha trovati speziati alla cannella, e ne ha comprato un generoso "campione" così che si potessero ben analizzare per rifarli talquali.

Sono andata a leggere un po' qui  e  là su questi biscotti tipici regionali ed in rete ho trovato un lait motif  che ci dice - parafrasando - che tozzetti e cantucci sono parenti ma non sono gemelli, che in Toscana si chiamano cantucci e nel centro Italia tozzetti. Nel centro Italia li fanno con il lievito per dolci mentre in Toscana no.   Una ricetta simile - burro a parte - l'ho trovata sull'Artusi sotto la voce biscotti croccanti in due varianti che qui in calce vi aggiungo. Tanto per dimostrare che nulla si crea e nulla si distrugge. Di certo i tozzetti sono un dolce della tradizione e gira che ti rigira...

Un po' di consigli: per la farina, mi trovo bene ad utilizzare quella già miscelata con il lievito se la trovate a buon prezzo. Senza spendere per farine magiche e carissime, non ci facciamo prendere in giro!

Ho poi letto in rete varie ricette dove si consigliavano accortezze nell'aggiungere il lievito mettendolo di lato sul bordo della fontana. Uno lo scrive e tutti a copiaincollare! Evvai! C'è molta confusione. In questa ricetta c'è lievito chimico, per dolci, mentre il suggerimento di cui sopra serve per  il sale, che non deve entrare in contatto con il lievito di birra, perché ne inibisce la fermentazione. 

Mah! 


TOZZETTI

Ingredienti:

480-500 g circa di farina con lievito oppure farina 00 e 1 bustina di lievito per dolci
280-300 g di zucchero
100 g di burro morbido
3 uova intere
 300 g di mandorle con la pelle e divise a metà ( io 200 g )
100 g di cioccolato fondente tritato grossolanamente


Fare una fontana con la farina già mischiata ben bene al lievito, sulla spianatoia, versare al centro lo zucchero, le uova, il burro ed iniziare ad impastare o a mano oppure con l'impastatrice usando il gancio (io faccio così).
Impastare senza lavorare troppo a lungo. Unire le mandorle ed il cioccolato tagliato preventivamente,  liberato dalle bricioline e polverina utilizzando un passino e messo in frigo al freddo in attesa, così che l'impasto non si scurisca.
Scaldare il forno a 180°C.  Formare dei filoncini  non troppo grandi, disporli distanziati su una placca da forno foderata di carta da forno, cuocerli per una ventina di minuti (non devono essere troppo cotti, altrimenti si tagliano con difficoltà).
A cottura ultimata tagliare i filoncini obliquamente in modo da ottenere dei tozzetti come vedete qui sotto. Spegnere il forno e rimetterli a tostare per 10-15 minuti. Così non vi sbaglierete! Non devono essere troppo duri. Solo leggermente croccanti.


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I Biscotti croccanti I di Pellegrino Artusi
Ricetta n. 568

Farina,  grammi 500 
Zucchero in polvere, grammi 220
Mandorle dolci intere sbucciate frammiste a qualche pinolo, grammi 120
Burro,  30 grammi
Anaci,  un pizzico
Uova n.5
Sale una presa

Lasciate indietro le mandorle e i pinoli per aggiungerli dopo ed intridete il tutto con quattro uova, essendo così sempre in tempo di servirvi del quinto, se occorre per formare una pasta alquanto morbida. Fatene quattro pani della grossezza di un dito e larghi quanto una mano; collocateli in una teglia unta col burro e infarinata, e dorateli sopra. Non cuoceteli tanto per poterli tagliare a fette, il che verrà meglio fatto il giorno appresso, ché la corteccia rammollisce. Rimettete le fette al forno per tostarle.



I Biscotti croccanti II di Pellegrino Artusi
Ricetta n. 569

Farina, grammi 400
Zucchero grammi 200
Burro, grammi 80
Mandorle, grammi 40
Uva sultanina, grammi 30
Pinoli, grammi 20
Cedro o zucca candita grammi 20
Anaci, un pizzico
Spirito di vino, cucchiaiate n.2
Bicarbonato di sodio, un cucchiaino scarso
Uova, uno intero e tre rossi

Questi biscotti sono più fini dei precedenti; e ritengo non lascino nulla a desiderare. Le mandorle sbucciatele, e tanto queste che i pinoli lasciateli interi. Il candito tagliatelo a pezzettini. Fate una buca nel monte della farina e collocateci le uova, lo zucchero, il burro, lo spirito e il bicarbonato. Intridete il composto senza troppo lavorarlo, poi apritelo ed allargatelo per aggiungervi il resto, e tirate un bastone alquanto compresso, lungo un metro, che dividerete in quattro o cinque parti, onde possa entrar nella teglia; doratelo e cuocetelo al forno. Cotto che sia tagliatelo nella forma dei biscotti a fette poco più grosse di un centimetro e tostateli leggermente da ambe le parti.




Thursday, 23 October 2014

Lasagne a strati di verdure estive per MTC ottobre 2014



lasagne blog


Le pensavo da quando è stato dato l'annuncio che Sabrina del blog Les Madeleines di Proust aveva scelto di sfidarci con la preparazione delle lasagne per l'MTC di ottobre 2014. Le mie sarebbero state alle verdure. Una verdura per ogni strato e possibilmente utilizzando verdure di stagione (leggasi estive dato che quest'anno l'autunno ancora deve arrivare) e con abbinamenti idonei.


lasagna lasagne collage ingredienti crudi




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Il progetto finale: decisamente la sfoglia ed anche la besciamella di Sabrina senza cambiare neanche una virgola , perché a me piace provare le ricette che l'MTC mi propone tutti i mesi ed imparare e la sfoglia contiene spinaci (quindi rimane in tema verdure) Per gli strati di farcia partendo dal basso: zucca, porri, zucchine, melanzane grigliate, e aggiunti dopo la cottura sulla superficie dorata i funghi chiodini. Unica cosa che varierei, un paio di pizzichi di sale nella besciamella.


strati di lasagne


Il risultato è stato un insieme gradevole, mi sembra, ben abbinato e delicato, mentre il webmaster ha commentato che non avrebbe messo le zucchine e Sergej  ha detto che andavano bene così. E vi assicuro che quando si tratta di verdure sanno essere critici, se vogliono, i due maschietti di casa.

PS E' giusto aggiungere quanto ho detto ai miei ragazzi a tavola: guardatele bene, che 5 strati di verdure diverse non li vedrete mai più! eheheheh :)


lasagne il pezzo preferito l'angolo



In casa nostra, abbiamo ormai poco tempo per dedicarci a preparazioni laboriose e spesso la domenica in termine di lavori,  la priorità è data al giardino. Poi magari la spesa, la visita alle genitrici anziane :), qualche lavatrice e la domenica e svanita. Ma tutti noi abbiamo ricordi di lasagne fatte in casa, sia io che il maritozzo. Sin da piccola, ricordo mia mamma fare lasagne o anche la parmigiana con tutti i crismi. Gesti tramandati di mamma in figlia. Mia nonna, si dice fosse una cuoca molto brava e raffinata e ha tramandato alle sue figlie queste doti. Mi ricorderò sempre mamma che controllava la sfoglia che non doveva essere mai spessa, la sua besciamella era sempre delicatissima, ed il sugo delizioso. Eppure mamma aveva tanto da fare, a me sembra ne avesse più di me, ma trovava la forza, l'energia, per fare per noi questi buoni piatti. Forse era semplicemente l'amore ad alimentarla. Ricordi di lasagne invernali a Roma, di lasagne mangiate nella casa di campagna, attorniati da parenti o amici che ci raggiungevano di domenica. E poi in Australia. Alle mie feste di adolescente australiana le lasagne non mancavano mai nel menu del buffet e anche se non erano l'unico primo, i miei amici facevano almeno il bis e non il tris. Mamma lo sapeva e per questo ne faceva tante teglie. Tutto rigorosamente fatto in casa.


lasagna foto per blog1



La sfoglia verde.

Ingredienti:

gr. 200 di farina 0 di grano tenero + un po'
gr. 100 di semola di grano duro
gr. 40 di spinaci
3 uova

Mettere sul tagliere le farine a fontana con al centro le uova e gli spinaci precedentemente lavati, cotti al vapore e strizzati bene della loro acqua. Siccome le farine non assorbono mai allo stesso modo i liquidi e in questo caso ci sono anche gli spinaci, tre etti ci vogliono ma ne tengo ancora a portata di mano per aggiungerla all'occorrenza mentre impasto.
Lavorare molto bene ed energicamente l'impasto fino ad amalgamare completamente gli spinaci e fino a quando non diventa liscio, aggiungendo, se necessario, della farina.
Farlo riposare coperto con una ciotola per una mezz'ora.
Riprendere l'impasto e stenderlo sottile con il matterello. 
Impugnare il matterello tenendo le mani vicine e facendo pressione con il pollice e il palmo appena sotto. Partire dal cento e ruotare spesso la sfoglia. Man mano che cresce la ruoto arrotolandola sul matterello. I fianchi devo ondeggiare. Per farla tonda, far scorrere le mani su e giù per il matterello.

Una volta stesa, lasciare la sfoglia ad asciugare intanto che si prepara la besciamella.

La besciamella.

1 l e mezzo di latte intero fresco,
120 g di burro
150 g di farina 0
noce moscata
2 cucchiaini rasi di sale

Il procedimento.

Mettere a bollire il latte tenendone da parte un bicchiere . 
Nel frattempo sciogliere il burro a fuoco lento, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Togliere il burro dal fuoco e incorporare a poco a poco la farina mescolando con energia per evitare che si formino grumi.  Aggiungere il latte freddo tenuto da parte  per stemperare il roux prima di aggiungere il latte caldo. Aggiungere il latte bollente un poco per volta.
Rimettere la salsa sul fuoco e continuare a rimescolare fino al bollore.
Aggiungere alla fine una copiosa grattugiata di noce moscata.
Sabrina non mette sale nella besciamella perché verrà insaporita dal parmigiano durante la composizione della lasagna. Io consiglio di aggiungerne due cucchiaini rasi.

Le verdure

5 o 6 zucchine e i loro fiori
uno spicchio di zucca
3 porri grandi
1 melanzana media o 2 più piccole
una confezione di chiodini giovani privati di buona parte del gambo

Tagliare a dadini la zucca e le zucchine, a rondelle i porri  e stufare in padelle separate  con un po' di olio evo e sale. Pulire i chiodini, che vanno prima sbollentati per 10-15 minuti e ben scolati  per essere sicuri che non siano indigesti. Si ricorda che i chiodini si possono mangiare solo cotti vedi qui. Stufare ora anche questi in padella con buon olio evo e sale. Affettare le melanzane, salarle e grigliatele sulla piastra. 


La composizione della lasagna.

Mettere a bollire abbondante acqua salata.
Preparare una ciotola di acqua ghiacciata e uno scolapasta.
Tagliare la sfoglia in grandi rettangoli.
Buttarne un paio per volta  nell'acqua bollente e quando riprende il bollore, scolarli con l'aiuto di una schiumarola,  raffreddarli nell'acqua gelida e metterli a scolare bene stesi nello scolapasta.  (Io li ho adagiati su un panno pulito e poi messi di volta in volta in teglia)
Continuare in questo modo fino a cuocere tutti i rettangoli.
In una teglia da forno versare un mestolo di  besciamella e stenderlo bene fino a coprire il fondo.
Man mano che le lasagne si sono scolate bene dall'acqua stenderle nella teglia a strati, alternandole con uno strato di verdura in quest'ordine: zucca, porri, zucchine, melanzane grigliate,  alternati a strati di besciamella e una buona manciata di parmigiano grattugiato al momento (in tutto circa un etto e mezzo), fino a riempire lo stampo.
Cuocerle in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. 
Spegnere il forno e lasciarle riposare qualche minuto. Aggiungere sulla superficie dorata i funghi chiodini prima di servirle.

I consigli di Sabrina

La lasagna è un primo piatto che per la sua completezza diventa un piatto unico ed è quel tipico piatto che non ha mezze misure: che sia fatto di carne, pesce o verdure, deve essere succulento.  .
Per succulento intendo gustoso, ricco, ma con estrema attenzione all'equilibrio fra gli ingredienti e l'armonia dei sapori. Non deve esserci un elemento che sovrasta l'altro. 
La lasagna è una sinfonia non una musica da camera o un assolo. Come direbbe il mio conterraneo chef pluri stellato Bruno Barbieri: non deve diventare un mappazzone! :))
Occorre quindi tenere sempre molto umidi gli ingredienti che condiscono la lasagna, non si devono seccare durante la cottura in forno.
Suggerisco di utilizzare sempre prodotti freschi e di prima qualità, prediligendo la stagionalità e quindi il km 0. Per quanto riguarda carne e pesce consiglio prodotti provenienti da allevamenti non intensivi.

E last, but not least, se volete la versione classica ecco la ricetta che Sabrina ci ha dato per il ragù.



Il ragù.

Tritare con la mezzaluna molto finemente la cipolla, il sedano e la carota.
Mettere a soffriggere, senza rosolare, in una pentola di coccio la pancetta macinata con quattro cucchiai di olio extravergine d'oliva.
Aggiungere gli odori tritati e continuare a soffriggere dolcemente fino a quando le verdure non sono appassite.
Unire la carne macinata e mescolare bene con un mestolo facendola rosolare finché non "sfrigola". Bagnare con il vino fino e mescolare fino a che non è completamente evaporato.
Unire la passata e il concentrato, le foglie del basilico, la noce moscata e un pizzico di zucchero per smorzare l'acidità del pomodoro. Salare, portare a bollore e coprire con un coperchio di pirex. Fare cuocere a fuoco lento per due ore. Deve rimanere "lento", sugoso, non deve essere un ragù "concentrato"
Il mio ragù rispetto al classico ragù alla bolognese preparato con il solo macinato di manzo e la pancetta, ha in più la lonza di maiale e il vitello che a mio gusto personale lo rendono più saporito. Il ragù alla bolognese ha il latte e  la panna, utilizzati per togliere l'acidità del pomodoro. A mio avviso appesantiscono molto il ragù e quindi utilizzo il classico pizzico di zucchero per togliere l'acido.

1 piccola cipolla gialla
1 piccola carota
Mezzo gambo di sedano
100 g di pancetta fresca
300 g di lonza di maiale, di manzo, di vitello
400 g di passata + 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio di sale,
mezzo cucchiaino di noce moscata
basilico
2 bicchieri di sangiovese
Olio evo


Questa ricetta partecipa alla sfida dell'MTC di ottobre 2014