Saturday, 19 June 2010

Torta Spiaggia

Non so se vi ricordate la Torta di Viola, fatta per la dolce bimba figlia di una cara amica.
Per dare il benvenuto al fratellino di Viola, Giordano, dopo aver pensato e cercato ispirazione anche sul web, ecco che cosa ho "sfornato". (Scusate la tovaglia un po spiegazzata ma la torta è stata finita e fotografata al volo fra il mio ritorno dal lavoro e l'uscita per andare alla festa che era all'ora di pranzo)



Se sono riuscita a fare questa torta devo ringraziare più persone. Avevo già visto torte realizzate con il tema della spiaggia su siti americani. Sabbia, ciabatte, mare, conchiglie c'era tutto. Ma non  c'è niente da fare, le torte di gusto europeo sono molto più delicate nei colori. Come ho sempre apertamente dichiarato io sono più un'esecutrice che una creativa e perciò ho scelto di cimentarmi in una quasi-replica (solo estetica) della torta di Sylvie di Amuse bouches

 Un grazie immenso va a Paola Lazzari per il supporto ed i consigli per la realizzazione. 

 La terza persona fondamentale: la mia amica Gerburg che mi ha dato la ricetta della base. Gliela ho chiesta dopo aver assaggiato una torta al limone fatta da lei il 2 giugno.  Direi che è una quattro quarti, anche se non ho pesato le uova. Io poi l'ho realizzata all'arancia, visto che così si abbinava meglio con il cioccolato bianco e la ganache al cioccolato che spesso è un mio leitmotiv nelle torte. Appena chiesta, la ricetta di Gerburg mi è arrivata rapidamente per cellulare,  nonostante i suoi impegni della giornata. Gerburg è sempre infaticabile e generosa nello spendersi per gli altri.

Mi sono un po' impiccata per realizzare delle ciabattine piccole piccole, ma alla fine ce l'ho fatta. Ho ritagliato le sagome in carta e poi ho tagliato la pasta di zucchero con una rotella tagliapasta. Una volta asciutte ho cercato di pulirle con un pennellino. Rifinire i bordi non mi è riuscito come avrei voluto, ma mi accontento. All'inizio non avevo idea di come avrei potuto fare la superficie a puntini. Non avevo nessun attrezzino utile allo scopo.

Ero anche sicura di aver acquistato gli stampi a forma di conchiglie qualche anno fa durante una rapida incursione prenatalizia da Peroni mentre Marcowebmaster non trovando posto girava in macchina per il quartiere Prati. Solo che inizialmente non mi ricordavo dove li avevo nascosti.



LA RICERCA DEL MATERIALE
Decisamente comico il primo tentativo di acquisto delle due teglie rettangolari di ampia misura. Mi sono aggirata lungo le corsie alla METRO in cerca di qualcosa di adatto. Il reparto pasticceria casalinga recava l'insegna: "in allestimento", un vuoto totale. Ho optato per le teglie professionali e dopo ampia riflessione: alluminio o inox? Comparazione di prezzi, forme e pesantezza, stanca  ma felice ho raggiunto il coniuge, il quale mi ha guardato fra il contrariato ed il sorpreso: "ma Rosy, quelle non entrano in forno".
Già,  in questi meganegozi tutto sembra più piccolo. Non avevo con me il comodo metro di Leroy Merlin, ma facendo un rapporto con altri oggetti ho definitivamente stabilito che Marcowebmaster aveva ragione da vendere e ho desistito dall'acquisto.

Mentre vagabondavo in cerca delle teglie mi è caduto l'occhio su una confezione di due spatole, non so se per la pasta o per dolci e una invece di essere tutta liscia, da un lato era puntinata. :))))))) Mia, subito!


TORTA SPIAGGIA

Cosa serve:
cioccolato bianco
stampi per cioccolatini
pasta di zucchero
biscotti (ho usato i Digestive)
per la base due strati rettangolari
glassa all'arancio
farcia: ganache al cioccolato fondente
bagna:succo d'arancia



LA BASE (per ogni strato)

Ingredienti
350 g. di burro,
350 g. di zucchero,
6 uova,
350 g. di farina,
succo e buccia grattugiata di 1 arancia e mezza,
1 bustina di lievito
vaniglia

Lavorare burro e zucchero, aggiungere un uovo intero per volta, il succo di arancia e la buccia grattugiata, la farina setacciata (io la passo al  mixer) insieme al lievito e alla vaniglia. Versare in una teglia da forno rettangolare da circa 35 x 24 cm. foderata con carta forno e leggermente imburrata. Cuocere in forno preriscaldato a 170°C - 180°C, per 40-45 minuti circa. Fare la prova stecchino prima di togliere dal forno. E' bene preparare i due strati di torta da farcire il giorno prima, in modo che non siano troppo morbidi e non si rischi di romperli durante la farcitura.



GANACHE AL CIOCCOLATO

250 ml di panna da montare
250 g. di cioccolato fondente

Fare a pezzetti la cioccolata. Scaldare la panna senza farla bollire, versarla sul cioccolato e far amalgamare girando molto delicatamente con una forchettina stando attenti a non far montare il composto, far stiepidire.



GLASSA ALL'ARANCIA

4 cucchiai di burro,
2 cup (330 g.) di zucchero al velo,

1  cucchiaino di succo di limone,
1 o 2 cucchiai di succo d'arancia

Sciogliere il burro, aggiungere lo zucchero al velo, il succo degli agrumi. Lavorare per sciogliere bene lo zucchero. Spalmare un primo strato di glassa per livellare bene tutto il bordo e fare asciugare. Passare un secondo strato di glassa e tenere quella che avanza da parte per quando sarete pronti ad attaccare le conchiglie di cioccolato. Servirà da collante.



LA PASTA DI ZUCCHERO FONDENTE - ricetta di Paola L.

30 ml. di acqua
7 g. di gelatina in fogli ( ho usato quella della Paneangeli, 4 fogli )
50 g. di glucosio
450 g. di zucchero a velo vanillinato
aroma vanillina, mandorla amara
1 cucchiaio di olio insapore ed incolore (girasole, riso, mandorle)

Riscaldare l'acqua ed il glucosio e sciogliere bene il tutto mescolando: non è necessario riscaldare troppo, basta intorno ai 50-60°C. Unire quindi la gelatina già ammollata in acqua fredda per 10-15 min. e asciugata leggermente in un panno.( La gelatina la metto nel liquido già caldo, e non nel liquido freddo da riscaldare, perchè in questo modo non corro il rischio di rovinarla con troppo calore.) Ottenuta la miscela aggiungere l'olio e versare a filo nel mixer in movimento, dove è già pronto lo zucchero a velo. In pochi secondi la pasta è pronta. Se è un po' morbida si può lavorare sul tavolo con poco zucchero a velo.

La pasta di zucchero appena “esce” fuori dal mixer è un mastice un po' appiccicoso. Va rovesciata con una spatola sul piano di lavoro spolverizzato con zucchero a velo e appena impastata con le mani sempre polverose di zucchero, per amalgamarla a palla. Va quindi fatta riposare alcune ore. Di solito la preparo il giorno prima, e quindi la lavoro almeno un dodici ore dopo. Appena pronta la pasta di zucchero non è modellabile. Si avvolge nella pellicola e poi in una busta di plastica e si lascia riposare per qualche ora. Si conserva in frigo per molti giorni sempre ben avvolta in pellicola.



COME REALIZZARE LE CIABATTINE (due tre giorni prima)

Le ciabattine sono state realizzate utilizzando un po' di pasta di zucchero ed una puntina di coltello di colore in polvere blu diluito in due gocce d'acqua. Mi sono trovata bene a lavorare la pasta con una spatola fin quando il colore si è ben amalgamato. L'effetto puntinato l'ho ottenuto con una spatola che ho trovato alla METRO. Per fare i bottoncini blu ho usato una bocchetta per decorazioni e per le striscioline, una volta tagliate le striscioline le ho rapidamente sistemate in posizione supportandole con un rotolino di carta fin quando prima di uscire di casa le ho posizionate sulla torta.



CIOCCOLATINI A FORMA DI CONCHIGLIA (tre-quattro giorni prima)
Per fare i cioccolatini è necessario temperare 200 g. di cioccolato. Per quanto riguarda il cioccolato bianco va sciolto a bagnomaria (attenzione a non far cadere neanche una goccia d'acqua), portato intorno ai 45°C-50°C, abbassarne la temperatura versandolo su una lastra di marmo e lavorandolo con una spatola e poi riportandolo nel bagnomaria per riscaldarlo fino a 27°C°-28C.
Se il cioccolato è ben temperato i cioccolatini si staccheranno bene dalle forme e saranno lucidi.


FARCITURA E DECORAZIONE

Quando si è pronti per farcire, bagnare i il primo strato con succo d'arancio, mettere in frigo (questo aiuterà la ganache a non colare mentre la stendete) e nel frattempo preparare la ganache al cioccolato. Togliere la torta dal frigo, farcirla con la ganache e mettere di nuovo in frigo. Appena la ganache si è un po' freddata, aggiungere il secondo strato di torta, bagnare con altro succo d'arancia, e riposizionare ancora una volta in frigo. Preparare la glassa all'arancio che servirà per rivestire i lati della torta.
Mettere nel mixer tre o quattro biscotti, io ho usato i Digestive, e sono contenta del colore che ho ottenuto per la sabbia. Spolverare sulla torta dopo averla spennellata con un po' di sciroppo di zucchero ottenuto scaldando qualche cucchiaio di zucchero e succo d'arancia, questo aiuterà a tener fermo il primo strato di sabbia senza però bagnarlo.
Spolverare, quindi, con i biscotti sbriciolati, attaccare ai bordi i cioccolatini e all'ultimo momento decorare con le ciabattine e con gli altri cioccolatini.

Vi ho detto tutto?



Monday, 7 June 2010

Not Just Desserts: i Dolci Australiani







Ormai così conosciuti che molti non sanno neanche che in qualche modo sono legati all'Australia, i più conosciuti sono certamente la Pavlova, la Pesca Melba, i Lamington, e i biscotti chiamati ANZAC Biscuits.

Ed ecco una scusa/occasione per farlo. L’ufficio filatelico australiano ha emesso già tempo fa una serie di quattro francobolli, indovinate su cosa. I dolci tipicamente australiani.

Fra l’altro ha emesso un elegante “Prestige Booklet” intitolato “not just desserts” che oltre ai francobolli contiene ricette di dolci. Guardate che sciccheria! Purtroppo non l'ho ricevuti. Sob, sob.





Per quanto ormai non più una vera e propria novità, poteva una italo-australiana a Roma glissare su queste quattro delizie?

I francobolli riguardano proprio:

La Pavlova
La Pesca Melba
I Lamingtons
Gli ANZAC Biscuits



A parte la pesca Melba, degli altri vi ho già dato da tempo le mie ricette su Jacarandatree, ma le inserirò anche su questo blog per comodità.

La prima puntata sarà proprio La Pavlova

Wednesday, 2 June 2010

Dodici ingredienti che non devono mai mancare in una Costituzione






Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.


Approfondimenti ed iniziative su: Libertàegiustizia.it



ore nove: le frecce tricolore si scaldano volando ripetutamente in tondo...


... poi si avvicinano e ci passano davanti per dirigersi verso il centro

Buon 2 giugno

Rosy

Friday, 28 May 2010

Il Sugo di Zucca - finchè la zucca c'è - Pumpkin Sauce

Pumpin Sauce (see the English version of this blog)

Almeno una volta alla settimana la zucca è ancora nel nostro menu.




Oggi abbiamo provato questa ricetta, che vi passo.

SUGO DI ZUCCA*

Ingredienti per 6

400 g. di zucca,
50 g. di pancetta,
10 pomodorini rossi,
200 g. di brodo vegetale,
1 carota,
1/2 cipolla rossa,
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale
pepe

Soffriggere la carota e la cipolla tritate finemente nell'olio e.v.o. Aggiungere la pancetta e la zucca tagliate a cubetti, bagnare con il brodo e cuocere per circa quindici minuti.
Quasi a fine cottura unire i pomodorini rossi tagliati a spicchi e aggiustare di sale e pepe. Cuocere per altri 10 minuti.
Il sugo di zucca è particolarmente indicato per condire pasta di semola di piccolo formato.

E ora il commento:
Buona la ricetta, ben bilanciata negli ingredienti. L'abbiamo provata con gli gnocchetti, che ci stavano benissimo. Marco ha voluto aggiungere una spolverata di cacioricotta pugliese stagionato, che è abbastanza dolce e si sposa bene con il sapore dolce della zucca e della carote, pur aggiungendo sapidità al piatto.Riguardo al brodo vegetale, fate come  facevano le nostre nonne prima dell'avvento del poco salutare dado: preparatelo in casa; come consiglia  [Ernest Knam ops è un lapsus] volevo scrivere Allan Bay : fatene un bel po' e congelatelo per averlo sempre pronto e in caso siate a corto di brodo e tempo come faccio io se non ne ho: comprate del bel minestrone fresco al mercato cuocetelo ed il gioco è fatto :))

E torno per aggiungere:
Le zucche che trovo a Roma non sono saporite come quelle che trovavo in Australia (faccio questo confronto perchè sono le mie uniche esperienze). Anche la consistenza è diversa, qui le trovo spesso acquose.
Ho l'impressione che le zucche che trovate nelle regioni del nord siano migliori. Che mi dite?
Una mia amica mi diceva che ha trovato un pusher di vere zucce mantovane. In autunno vedo di accodarmi.

* dal libro di Tiziana Colombo Zucca Cookbook

At least once a week pumpkin is still in our menu.




Today we tried this recipe




SUGO DI ZUCCA* PUMPKIN SAUCE *

Serves 6

400 g. of skinned pumpkin,
50 g. of bacon,
10 red cherry tomatoes,
200 g. of vegetable stock,
1 carrot,
1/2  red onion,
2 tablespoons extra virgin olive oil,
salt,
pepper

Sauté finely chopped carrot and onion in extra virgin olive oil.

Add the pumpkin and the bacon  previously cut into cubes, pour in the vegetable broth and cook for about fifteen minutes.
When almost cooked add the red tomatoes, cut into 4 wedges and season with salt and pepper. Simmer for  another 10 minutes.
Pumpkin sauce is particularly suitable for small pasta formats.

And now my comments:
Good recipe, well balanced in its ingredients.  We tried it with small potato dumplings,  which were perfect with this sauce. It was delicious. Mark decided to add a sprinkling of seasoned cacioricotta from Puglia, which is quite a sweet-tasting cheese and goes well with the sweet taste of pumpkin and carrots, while adding flavour to this dish. As regards vegetable stock, do as our grandmothers did before the advent of unhealthy industrially produced stock : make it at home, as recommended Ernest Knam: make a lot of it and freeze it for later so it's always ready and if you run out of stock and time as sometimes happens to me,  buy some beautiful fresh ready-cut minestrone vegetables at the market, cook them and that's it :))
And I come back to add:
Pumpkins that I find in Rome are not as flavorful as the once I used to eat in Australia (I make this comparison because it is the only experience I have ).  Even the texture is different, here they are often watery.

My impression is that pumpkins grown in the north of Italy  are better.  What  about pumpkins in English speaking countries? Which variety would you recommend?

 
* Book by Tiziana Colombo Pumpkin Cookbook

Sunday, 23 May 2010

Mangiando con Gusto - Clafoutis di Mele e Noci




Questo post riguarda un libro che ho visto presentato dall Prof. Franco Berrino qualche tempo fa nella trasmissione Repòrt (in inglese l'accento cade sulla o).
Scrivo solo adesso perchè, nonostante l'avessi prenotato subito in libreria, forse la tiratura era limitata, non so, ma ho dovuto aspettare la seconda edizione. Poi per problemi di tempo ho sempre rimandato, fino a questo pomeriggio, quando ho trovato Marcowebmaster di buon umore e ho osato chiedergli se mi sbucciava le mele. Dovete infatti sapere che per quanto riguarda sbucciare la frutta sono pigrissima e questo vale anche per grattugiare il parmigiano, tritare la cipolla  :)

Ma tornando al libro, il messaggio è mangiare con gusto ma mangiando cose sane, cotte in modo corretto, ci si guadagna in salute. Questo è quello che attraverso la ricerca si va sempre più dimostrando. Il bello di questo libro è che pubblica ricette studiate proprio per farci bene. Insomma, quello che vorrei fare io e che spesso non riesco a fare affatto. Prendetela quindi come l'espressione di un desiderio.

Il testo si intitola Prevenire i tumori mangiando con gusto:a tavola con Diana di Anna Villarini e Giovanni Allegro è edito da Sperling & Kupfer e costa € 19,50. Ma tranquilli, è un libro per tutti, per chi vuole imparare a mangiare senza danneggiare il proprio corpo. Nella prima parte viene spiegato come scegliere gli alimenti e i modi di cottura corretti ed a seguire ci sono parecchie ricette.
Sapendo che in molti abbiamo una predilezione per i dolci scelgo una ricetta che ci fa capire che mangiare bene non significa per forza rinunciare.

Questa ricetta non contiene glutine e perciò la dedico a Gaia che mi segue con affetto.

CLAFOUTIS DI MELE E NOCI

Ingredienti (per un piccolo esercito)

750 g di mele tagliate a dadini,
750 ml. di succo di mela (secondo me fresco, appena centrifugato),
300 g. di fiocchi di avena,
100 g. di uvetta sultanina,
100 g. di gherigli di noci tritati,
50 g. di granella di nocciole (anche questa la preparerei in casa),
1 arancia - buccia grattugiata e succo,
1 cucchiaino di cannella in polvere,
1 cucchiaino di olio di mais,
sale marino integrale.

Ammorbidite l'uvetta in una ciotola con acqua calda. Nel frattempo stendete i dadini di mela in una teglia che avrete unto con un po' di olio di mais.
Ponete i fiocchi di avena in un mixer, versatevi il succo di mela e quello di un'arancia, 1 pizzico di sale e frullate rapidamente.
Togliete dal mixer e aggiungete l'uvetta, le noci, la granella di nocciole, la buccia di arancia e la cannella. Mescolare finché gli ingredienti saranno ben amalgamati (la consistenza deve rimanere fluida). Versate il composto sulle mele stendendolo con un cucchiaio di legno bagnato.
Fate cuocere nel forno preriscaldato a 180°C per 35 minuti circa.

Il mio commento:
buonissimo, morbido all'interno e croccante sopra.
L'unica variazione che ho fatto è stata quella di infornare a 200°C per 5 minuti e poi abbassare a 180°C. Se notate non ci sono zuccheri aggiunti, il dolce proviene tutto dagli zuccheri della frutta.Non ci sono neanche  farina nè uova. Per noi donne l'aggiunta di qualche noce contro l'ostioporosi non guasta. Inoltre, poter centrifugare il succo di mela in casa significa non dover ricorrere a succhi industriali e relativi additivi. Per chi cerca un'alimentazione sana i centrifugati sono un buon apporto di vitamine e minerali.
Ahhhhhhhhhhhh, dimenticavo!
Ho usato mele fuji che sono ancora buone in questo periodo.
Ne ho fatta metà dose e mi sono venute due teglie da 21 cm.
Per una cena con amici lo servirei in tegliette per crostata monoporzione.
Non mi chiedete di fare calcoli. Le dosi qui sopra ad occhio sono per una teglia di circa 28-30 cm di diametro.
Inoltre, la ricetta non lo dice, ma a mio avviso il dolce va servito tiepido.