Tuesday, 28 January 2014

Spezzatino alla Toscana



Nel tegame in coccio che mi hanno regalato Paola e Sandro


Questa è la ricetta per la ripresa dell'MTC

E veniamo al qunque. Fatto lo spezzatino la settimana scorsa, fatte le foto prima del tramonto!!! e mi sono sentita a posto. Questo mese sono in tempo, senza corse. Già ma se non lo pubblico! Oh che testa, già pensavo allo spezzatino numero due senza aver pubblicato il numero uno!!! Bah, sarà la mole di cose che noi che il il ventesimo e ventunesimo secolo, sarà che non tutti beviamo il Cinar contro il logorio della vita moderna, oppure sarà proprio che si incomincia ad essere un po' più smemorati nel mezzo del cammin di nostra vita (la terza che ho detto), ma insomma spesso mi ritrovo a rincorrere gli appuntamenti. 

Poi abbiamo avuto vari black-out dell'ADSL e oggi pronta per pubblicare scopro che Flickr ce l'ha con me. Do la precedenza allo spezzatino esotico e mi metto a pubblicare per primo quello entro lo scoccar della mezzanotte.

E quindi questo mese, partecipo con lo spezzatino di manzo al curry, una ricetta diversa da quella della sfida, lo spezzatino alla toscana,  che ho comunque voluto fare e riportare qui di seguito.

Lo spezzatino di carne di La Cucina Spontanea il blog di Chiara e Marta

Spezzatino di manzo con patate

Ingredienti per 5 persone:
1kg di muscolo di vitellone
800g di patate
100g di polpa di pomodoro
1 cipolla
1 rametto di rosmarino
½  bicchiere di vino rosso
1L di brodo vegetale

Tagliate la carne a cubi di circa 2-3 cm di lato. Infarinate i cubetti di carne e rosolateli in una padella, con un poco di olio. Tritate la cipolla e disponetela in una casseruola (noi ne abbiamo utilizzata una in ghisa) con un paio di cucchiai d’olio. Fate rosolare la cipolla, dopodiché aggiungete la carne a cubetti. Mescolate e sfumate con il vino rosso. Una volta evaporato, iniziate ad aggiungere il brodo vegetale. Aggiungete anche la polpa di pomodoro e un piccolo rametto di rosmarino.
Lasciate cuocere a fuoco lento, girando la carne di tanto in tanto ed aggiungendo altro liquido se necessario. Aggiustate di sale, se necessario. Nel frattempo pelate le patate e tagliatele e cubetti. Dopo circa un’ora e mezzo aggiungete anche le patate. Salate ed eventualmente aggiungete altro liquido. Il tempo di cottura dipende dal tipo di carne che scegliete di utilizzare per il vostro spezzatino e dalla temperatura alla quale viene fatto cuocere. Per questo spezzatino sono state necessarie due ore di cottura mentre per le patate una mezz’oretta.



Thursday, 5 December 2013

...è scoccata L'ORA DEL paTE'





...è scoccata L'ORA DEL paTE' 

e dei regali di Natale per se e per i nostri cari.

Se vi state chiedendo come mai su tanti blog questa mattina pubblicano con lo stesso titolo, posso confermare la vostra sensazione, ebbene sì è un movimento e siete circondati.

Il gruppo di "noi che l'MTC" ovvero i partecipanti alle gare oggi vi parlano in coro del libro che è in uscita oggi e sarà il primo di  una collana. Per questo primo volume, stupendamente illustrato, è stato scelto il tema dei patè. Vi troverete 41 ricette di paté, 8 di burri composti, 33 fra pani e crackers, grissini, muffins, scones e chips.

Con questo libro, la community dell'MTChallenge sostiene il progetto “cuore di bimbi”, della Fondazione “aiutare i bambini”

Tutte le copie de L' ORA DEL paTE' contribuiscono alla campagna “cuore di bimbi”, in base ad un progetto che è nato contemporaneamente al libro e si è sviluppato in parallelo: potrete trovarle in tutte le librerie d'Italia, su Amazon e su Ibs, sul sito della casa editrice  e sul sito della onlus i link li  troverete più in basso. MA vorrei che foste convinti della bontà dell'iniziativa quindi leggetevi anche la storia della fondazione che riporto in calce al post.

titolo: L'ORA DEL paTE'
pagine: 144
costo: 18,00 euro
SAGEP EDITORI- Genova 
illustrazioni di Roberta Sapino (Le Chat Egoiste- lechategoiste.blogspot.it)
fotografie di Sabrina de Polo

Se volete acquistarlo ecco varie opzioni e relativi link:

Amazon l'ora del patè


Casa Editrice

Fondazione


La Fondazione“aiutare i bambini”
nata nel 2000, per iniziativa dell'ingegner Goffredo Modena, la fondazione si propone di  dare un aiuto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione, che hanno subito violenze fisiche o morali e garantire loro l'opportunità e la speranza di una vita degna di una persona, nel mondo e in Italia. Sono 71 i Paesi del Mondo in cui  la Fondazione interviene, realizzando progetti mirati, concreti, nati per rispondere a emergenze reali e portati avanti con abnegazione, serietà e competenza. Fra questi, appunto, c'è “cuore di bimbi”, attivo dal 2005 in 10 Paesi, che ha permesso ad oggi di salvare la vita a 857 bambini altrimenti condannati da gravi cardiopatie congenite, con esiti spesso letali.
La Fondazione opera nella più assoluta trasparenza, nella convinzione che sia doveroso certificare  ogni voce con la massima chiarezza, in un dialogo continuo che unisce chi è desideroso di fare del bene con chi ha la possibilità di farlo in modo concreto, rispettoso e consapevole di muovere nella stessa direzione: quella dell'aiuto alle tante vittime di questo mondo, rese ancora più indifese dall'essere bambini.
Da oggi, anche noi remiamo con Goffredo, con Sara e con gli oltre mille volontari sparsi sul territorio italiano - e lo facciamo con questo libro che è il primo tassello di quella che ci auguriamo possa essere una collaborazione duratura e proficua


Sito web della Fondazione: http://www.aiutareibambini.it/

Messaggio per Alessandra
Ah, quasi dimenticavo :) questo è il libro della community e se non ci fosse stato ciascuno di noi, le ideatrici Alessandra e Daniela coadiuvate da Giorgia, i partecipanti, compresi quelli che all'epoca non giocavano,  non ci sarebbe stato niente di tutto questo. 
Va bene ;-) Alessandra?


2. Premesso che vi amo tutte e che lo so che mi ricambiate a mille, non son tipa da effusioni in pubblico ;-) Se volete dirmi quanto sono meravigliosa,unica, straordinaria, etc, me lo avete già detto, milioni di volte- e soprattutto me lo avete dimostrato e continuate a dimostrarmelo, sempre. Anzi, facciamo così: dimostratemelo ancora una volta e scrivetelo nel post, che questo è il libro della community e se non ci fosse stato ciascuno di voi, compresi quelli che all'epoca non giocavano, per dire, non ci sarebbe stato niente di tutto questo. Va bene? ;-)

Thursday, 28 November 2013

Zuppa di castagne secche con flatbread





DSCN1536 - Flatbreads1



DSCN2698 - zuppa mosciarrelle mtc2
foto bruttacciole del remake


DSCN2692 - zuppa mosciarelle MTC


Ecco la mia proposta per L'MTC di novembre 2013 zuppa di mosciarelle con legumi servita con pane croccante.

Serena del blog Pici e Castagne ci propone questo mese non una ricetta ma un ingrediente per la sfida di novembre: le castagne, all'insegna della cucina povera.
E' una ricetta che avevo già provato e che ho rifatto per MTC. La ricetta del pane invece arriva da Daring Bakers. Le foto bruttaciole sono del remake, ma sono proprio bruttaciole - perchè il coccio più carino l'avevo già usato nella versione di prova - ma le metto comunque per dimostrare che la ricetta l'ho ricucinata per voi!  E per noi, che ce la siamo spazzolata in un batter d'occhio.
Un'ottima zuppa, un connubio di legumi con un gusto speciale, quello delle castagne. Decisamente non difficile da fare, anzi. Solo antipatica per il numero di pentole che è richiesto per la cottura separata dei legumi e che poi voi dovrete lavare. La cipolla di Tropea ed il profumo di alloro danno quel tocco in più che ci sta proprio bene.

ZUPPA DI LEGUMI E MOSCIARELLE
p.d.c del 21.01.10

Ingredienti (per 6 persone)
200 g. fagioli borlotti secchi,
100 g. fagioli bianchi secchi,
150 g. ceci secchi,
200 g. mosciarelle (castagne secche),
200 g. salsa di pomodoro,
40 g. olio extravergine di oliva,
2 carote,
1 costa di sedano,
1 cipolla di Tropea,
3 spicchi d’aglio,
3 foglie d’alloro,
Sale q.b.
un mazzetto di erbe aromatiche: rosmarino, menta, timo, maggiorana per il pane

Preparazione
Mettere i legumi e le mosciarelle secche in ammollo per una notte in acqua tiepida e separatamente. Eliminare l’acqua dell’ammollo. Cuocerli con altra acqua tiepida che li ricopra poco più che a filo per abbreviare i tempi di cottura, (meno acqua si usa, più i legumi cuociono in fretta) sempre separatamente perché ogni legume ha una cottura diversa, appena l’acqua bolle abbassare la fiamma e continuare a fuoco dolce. Quando sono quasi cotti aggiungere, solo ai legumi, uno spicchio d’aglio vestito, una foglia d’alloro e il sale, mentre per le castagne solo poco sale.
Tagliare a brunoise* la carota, la cipolla e la costa di sedano e farli stufare con l’olio per pochi minuti, unire la salsa di pomodoro, i ceci, i fagioli bianchi, metà dei borlotti, tutta l’acqua di cottura delle mosciarelle e parte di acqua degli altri legumi fino alla densità desiderata e continuare la cottura a fuoco dolce per altri quindici minuti circa. Con i borlotti rimasti e 1/3 delle mosciarelle fare una crema in un passaverdura. Unire la crema ottenuta alla zuppa, mescolare aggiungere le castagne rimaste. Controllare la densità del liquido, aggiustare di sale. Spegnere il fuoco e tenere la casseruola in caldo fino al momento di servire la zuppa. Servire la zuppa calda con il pane croccante aromatizzato oppure con pezzetti di pane casareccio tagliato a cubetti e passato in padella in olio aromatizzato con un mazzetto di erbe aromatiche tritate.

Questa zuppa è una buona fonte di proteine derivanti dai legumi,  non contiene grassi animali. Davvero particolare di sapore proprio per il connubio dei legumi con le castagne. 
Può essere fatta il giorno prima, ne guadagna sicuramente in sapore.  Ottima quindi se si hanno ospiti e si vuole preparare in anticipo. In tal caso mettete da parte un po' del liquido di cottura dei legumi in frigo in un barattolino. Vi servirà per aggiungerlo quando riscaldate la zuppa e ricostituire un po' del liquido assorbito durante la conservazione.

*Brunoise: modo di tagliare carote, e altre verdure per farne una dadola piccolina che oltre ad insaporire, guarnisce il piatto. Si ottiene tagliando prima la verdura a julienne e poi tagliandola in dadini.


Pane croccante alle erbe
Per 16 "pani"

Ingredienti
1 tazza di acqua tiepida  (240 ml) a circa 43°C
1 cucchiaino(5 ml) (2 ¾ g) di lievito disidratato.
3 tazze  (720 ml) (420 g)  di farina,  più un po' per la spianatoia
3 cucchiai (45 ml) di olio extra vergine d' oliva
sale grosso
1 cucchiaino(5 ml) (5 g) di zucchero
1 uovo grande sbattuto con 1 cucchiaio (15 ml) di acqua, per spennellare
sale marino da spolverare sopra
1/4 tazza(60 m) (7 g) di rosmarino o maggiorana

versare l'acqua in una coppa di media grandezza e unire il lievito. Lasciar riposare fin quando diventi spumoso, 5 minuti circa. Aggiungere farina, olio, due cucchiaini di sale grosso e zucchero. Lavorare l'impasto fino a farlo amalgamare bene, poi passarlo sulla spianatoia e lavorare per un paio di minuti e comunque fino ad ottenere un impasto liscio, aggiungendo la farina necessaria per ottenere un impasto che si stacca facilmente dal piano. Fare una palla. Ungere leggermente una coppa e farvi girar dentro l'impasto per ungerlo tutto. Coprire con pellicola. Lasciare a lievitare in un posto tiepido fino al raddoppio - circa un'ora.
Preriscaldare il forno a 180°C. Dividere l'impasto in 16 parti dello stesso peso e coprire con pellicola. Stendere ogni pezzetto per formare un ovale di circa 10cm x 26cm su una superficie infarinata. Sistemare su una o più teglie rivestite di carta forno, spennellare con l'uovo preparato come sopra e spolverare di poco sale ed erbe.
Cuocere girando la teglia a metà cottura, fin quando diventino croccanti e dorati, circa 18-22 minuti. Lasciare per qualche attimo raffreddare nella teglia, poi passare su una gratella ed attendere che si siano raffreddate completamente.


Herbed Flatbread
Servings: About 16 pieces

Ingredients
1 cup (240 ml) warm water (about 110°F/43°C)
1 teaspoon (5 ml) (2 ¾ gm) active dry yeast
3 cups (720 ml) (420 gm) (15 oz) all-purpose (plain) flour, plus more for rolling
3 tablespoons (45 ml) of extra virgin olive oil
coarse salt
1 teaspoon (5 ml) (5 gm) sugar
1 large egg whisked with 1 tablespoon (15 ml) water, for egg wash
sea salt, for sprinkling
1/4 cup (60 ml) (7 gm) (¼ oz) fresh rosemary or thyme

Directions:
Place the water in a medium sized bowl and sprinkle the yeast. Let stand until the yeast is foamy, about 5 minutes. Stir in flour, oil, 2 teaspoons coarse salt, and the sugar. Stir until a dough forms.

Turn out dough onto a lightly floured surface and knead until smooth, about 2 minutes. Use as much flour as necessary so it is not a sticky dough. Place in a lightly oiled bowl and roll the dough around in the bowl so that it is also lightly oiled on the surface. Cover with saran wrap. Let stand in a warm place until it doubles in volume, about 1 hour.

Preheat oven to moderate 350°F/180°C/gas mark 4. Divide dough into 16 equal portions and cover with plastic wrap. Roll out each piece to approximately 4"x10" (10cm x 26cm) on a lightly floured surface. Transfer to parchment lined baking sheet. Brush with the egg mixture and sprinkle with sea salt and herbs.

Bake, rotating sheet halfway through baking, until crisp and golden, 18-22 minutes. Let cool on the baking sheet then transfer to a wire rack to cool completely.







Friday, 15 November 2013

Torta al cioccolato con farcitura all'amarena



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foto di skrubtudse coperta da licenza creative commons

In Italia è sempre più difficile trovare le amarene quando è stagione. E me ne dispiace. Da bambina ricordo che le ordinavamo sempre per farle sciroppate, ma anche per marmellata e liquore. E' veramente un peccato che siano scomparsi tanti alberi di amarene dal territorio italiano e spero che con la rivalutazione della biodiversità piano piano queste piante ritornino da noi.

Ora bisogna accontentarsi sempre più spesso dei prodotti confezionati.  Quando trovo la marmellata una torta al cioccolato bisogna farla, no?


Torta al cioccolato farcita con  marmellata di amarena

Stampo diametro circa 30 cm

4 uova,
250 g. di burro,
3 tazze di zucchero,
4 tazze di farina con lievito (1 kg),
8 cucchiai di cacao amaro in polvere,
2 tazze di latte (500 ml).

Lavorare uova e burro, aggiungere gli altri ingredienti uno alla volta nell'ordine sopra indicato dopo aver setacciato la farina con il cacao e alternando la farina ad un goccio di latte se l'impasto diventa troppo duro, ma senza abbondare per evitare che si formino grumi.


Bagna acqua e maraschino in parti uguali.


Farcitura
200 g. di marmellata di amarene,
100 g. di cioccolato fondente al 70% a pezzetti,
ganache al cioccolato fondente.


Ganache per la farcitura
250 g di cioccolato fondente al 70%,
250 g di panna da montare.

Fare a pezzetti la cioccolata. Scaldare la panna senza farla bollire, versarla sul cioccolato e far amalgamare girando molto delicatamente con una forchettina stando attenti a non far montare il composto, far stiepidire  prima di versarla sul primo strato della torta.

Assemblaggio
Tagliare a metà la torta,  bagnare gli strati con la bagna, spalmare bene la marmellata sul primo strato poi la ganache. Attendere che si freddi e aggiungere i pezzetti di cioccolato. Spennellare la torta per togliere eventuali bricioline e ricoprire con il resto della ganache.



Tuesday, 8 October 2013

Ciambelle marchigiane con il mosto



DSCN2641 - Ciambelle marchigiane con il mosto 

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Come girano le ricette da un blog all'altro!!!!! :))

Questa consigliata da un vero esperto di lievitati Roberto di Tzatziki a Colazione  è presa dal blog Le padelle fan fracasso di Sandra, una marchigiana doc.


DSCN2652 Ciambelle marchigiane con il mosto 

 Noi che ogni ottobre abbiamo un "gancio" che va alla sagra di Marino e ci porta le ciambelle con il mosto fatte lì, lunedì scorso abbiamo potuto degustare entrambe le versioni e dopo un approfondita analisi organolettica abbiamo votato per le ciambelle marchigiane. Non mancano tra noi marchigiani e marchigiani per amore :) e quindi anche la settimana scorsa avevamo affondato le fauci in fette di mega-ciambelle appena arrivate da Macerata. Insomma non ci facciamo mancare niente. 


Avevo già trovato il libri di cucina marchigiana alcune ricette o tramite amiche avuto ricette di famiglia, ma contenevano un'abnorme quantità di lievito e non ci eravamo fidate.

DSCN2639  Ciambelle marchigiane con il mosto



DSCN2629 Ciambelle marchigiane con il mosto - poolish
Poolish


CIAMBELLE MARCHIGIANE CON IL MOSTO

Poolish
150 g di acqua a temperatura ambiente
18 g di lievito di birra fresco  o 5 g. di lievito granulare
150 g di farina O

Impasto:
1050g. di farina O ( se l'impasto sarà ancora appiccicoso aggiungetene un po' di più )
500 ml di mosto crudo tiepido
lievitino
180 g - 230 g  di zucchero
3-4 cucchiai di semi di anice (io uvetta)
160 g. di olio extravergine di oliva (se il vostro è forte usate olio di arachidi)
un pizzico di sale

Impastate gli ingredienti del lievitino coprire la ciotola con della pellicola di plastica e lasciate riposare per un'ora e mezza nel forno spento o in un posto caldo e riparato in cucina.
Quando il lievitino è pronto, mettetelo in una ciotola più grande, io ho usato quella del Kenwood chef. A piccole dosi aggiungete il mosto per sciogliere il lievitino stesso. Aggiungete tutti gli altri ingredienti impastando a mano o con la planetaria fino ad ottenere una massa liscia e compatta nel primo caso o che l'impasto si incordi nel secondo.  Lascerete lievitare fino al raddoppio. Il tempo necessario dipenderà dalla temperatura. Calcolate circa due ore se la temperatura è mite.
Riprendete l'impasto e dividetelo in quattro parti, formate dei filoncini con i quali formerete le ciambelle. Lasciate lievitare ancora fino al raddoppio e fino a che il buco sarà piccolo, sempre nel forno spento.
Cuocete a 180° C fino a che diventeranno scure. Dieci minuti nella parte bassa del forno e poi altri 10 minuti circa alzando di un ripiano.

Se vorrete anche fare i biscotti basterà tagliare a fette e tostare sulla piastra.



Poolish
150 g. of water at room temperature
18 g of fresh yeast or 5g of dry yeast
150 g of bread flour

Dough
1050 g of bread flour ( if the dough is still too sticky add a little more flour )
500 ml of lukewarm must
poolish
180 g - 230 g of sugar (I used 180 g)
3-4 tblspns of  anise seeds (I used sultanas)
160 g. of  extra vergin olive oil (or peanut oil for a more delicate flavour)
a pinch of salt

Mix together the poolish ingredients and set aside to rise for an hour and a half  in a cold oven, or in a warm place away from drafts in the kitchen.
When the poolish is ready, place it in a larger bowl, I used my Kenwood chef bowl. Add the must in small doses to the poolish itself. Add all the other ingredients, kneading by hand or using a mixer with a dough hook until you obtain a smooth and compact mass in the first case or until the dough starts wrapping itself around the hook in the second case. Kneed it lightly by hand and set it aside to rise until doubled. The time needed will depend on the temperature in the room. Allow about two hours if the temperature is mild.
Take the dough and divide it now into four parts, shape them into small dough ropes with which you will form the donuts. Again, while the oven is still turned off  let  the doughnuts rise in the oven until  they double in size and the hole becomes smaller.
Bake at 180° C until they turn golden brown. It should take about ten minutes of baking on the lower rack of the oven and then another 10 minutes or so on the middle rack.