Tuesday, 20 April 2010

Gnocchi di zucca - finchè la zucca c'è

Fin quando la vedo ancora al mercato compro la zucca. A me piace tanto, e in una settimana un risotto, al forno con l'arrosto e le patate o in qualche altro modo la cucino. Questa settimana, per esempio, è prevista   la torta rustica di zucca di Patrizia.
Più volte ho provato a fare gli gnocchi quest'anno. Non sono un'esperta e so che per quanto sia semplice il procedimento se la zucca è troppo acquosa ti può tirare dei brutti scherzi.
Gli esperti si pronuncino quindi sul prodotto prima della cottura qui sotto nella foto. Che ve ne pare? Especialmente voi nordici :). Dico sul serio, come vi sembra l'impasto?
Hanno tenuto la cottura, non erano nè troppo morbidi nè troppo duri.

La ricetta l'ho presa da un libro di ricette per sole zucche :)))


DSCN5198 - Gnocchi di zucca



GNOCCHI DI ZUCCA

ricetta originale (per 8 persone)
800 g di zucca cotta al forno,
300 g di farina,*
2 uova,
farina q.b.
noce moscata q.b.
sale q.b.

condimento
100 g di burro,
1 rametto di salvia,
100 g. di pecorino stagionato,
qualche gheriglio di noce

In una terrina schiacciare grossolanamente la polpa di zucca con una forchetta. Unire la farina e le uova, aggiungere un pizzico di sale e una spolverata di noce moscata. Lavorare l'impasto che dovrà risultare cremoso ma denso.
Disporre in un piatto dell'altra farina. Prendere un cucchiaino colmo di impasto e farlo rotolare creando dei tocchetti arrotondati. Continuare sino all'esaurimento dell'impasto (è importante tenere separatigli gnocchi ottenuti per evitare che si appiccichino tra loro).

Nel frattempo in una pentola piuttosto capiente portare a ebollizione l'acqua, salarla e fare cuocere gli gnocchi. Scolarli con un mestolo bucato quando torneranno a galla.

Condire gli gnocchi con il burro precedentemente fuso ed insaporito con il rametto di salvia. servire le porzioni spolverando con pecorino grattugiato grossolanamente e pezzettini di noci sminuzzate.


*Il bello di questa ricetta è che una indicazione sulla quantità di farina la da. Odio quando non c'è nessuna indicazione. Va bene che la zucca può essere più o meno acquosa, ma basta usare la parola "circa" e dire come comportarsi in caso di bisogno: aggiungere altra farina .
Per chi come me non è nata vedendo fare gli gnocchi può essere di aiuto che ne dite? :))

dal libro di Tiziana Colombo Zucca Cookbook

Friday, 2 April 2010

Come bollire un uovo sodo secondo Erminia



Nel periodo Pasquale ci troviamo a bollire tante uova ad esempio da farcire, sa servire semplicemente sgucciate insieme al salame, alle fave ed al pecorino e anche da colorare.
Sin da teenager ricordo di aver imparato leggendo nei libri di cucina che l'uovo sodo di deve presentare con il suo tuorlo di un bel colore giallo e non deve mai prendere un colore verde-bluastro che è evidenza di una cottura troppo prolungata e che si è formato del solfuro di ferro, come si vede nell'immagine qui sotto.




L'uovo, oltre il danno estetico, risulta anche leggermente meno digeribile.

Quindi far attenzione ai tempi di cottura è importante.
Io ho sempre seguito la regola di immergere l'uovo in acqua fredda e calcolare 10 minuti di cottura ed il risultato è stato sempre uova sode con il tuorlo di un bel colore. Ma spesso il tuorlo non era centrato e avevo difficoltà a sgusciarle. Il bianco rimaneva atacato alla pellicola e si rompeva mentre toglievo il guscio.

Ma poi è arrivata la mia amica Erminia e mi ha detto: lo sai come si fa l'uovo sodo per farlo venire perfetto, senza problemi nello sgusciarlo e con il tuorlo ben centrato? Si immerge in acqua bollente, non fredda. E si fa cuocere 6/7 minuti.



E aveva  ragione.

Erminia è proprio forte.

Wednesday, 31 March 2010

Torta rustica di ricotta e spinaci con uova di quaglia per Pasqua o Pasquetta

Ci prepariamo per Pasqua.

Questa torta rustica può essere un'idea per il pranzo della domenica o per Pasquetta, sia che si faccia una scampagnata, un barbeque o si mangi in casa. Si può far trovare ad ognuno nella sua fetta un ovetto di quaglia.

DSCN2133 -  torta rustica con uova di quaglia


TORTA RUSTICA DI RICOTTA E SPINACI CON UOVA DI QUAGLIA

Ingredienti:
una confezione di pasta sfoglia,
500 g. di spinaci surgelati a cubetti oppure freschi,
500/ 600 g. di ricotta,
un uovo,
8 uova di quaglia,
30 g. di parmigiano,
pancetta a cubetti (facoltativa),
noce moscata (facoltativa),
sale e pepe.

Prima di tutto parliamo degli spinaci. Io mi trovo bene con gli spinaci surgelati a cubetti perché poi li cuocio al forno microonde in pochissimi minuti, li strizzo appena freddi e poi, dopo aver aggiunto un pizzico di sale, li passo nel mixer per tritarli un po’. Non troppo.
Se volete usare gli spinaci freschi, sceglieteli teneri e togliete i gambi più grossi. Non cuoceteli. Tritateli fini fini con un coltello; li metterete poi direttamente nel composto. Il fondo della torta non sarà umido e il sapore e le proprietà degli spinaci non saranno dispersi.
Separatamente lavoro poi la ricotta, aggiungo l’uovo (io ne metto solo uno, specialmente a Pasqua, con tutte le uova che si finisce per mangiare uno basta e avanza), un altro pizzico di sale, il parmigiano, il pepe e la noce moscata. Aggiungere gli spinaci ed amalgamare il tutto.
Fodero una teglia di 28 o 30 cm. leggermente unta di olio con uno strato di pasta sfoglia, aggiungo il composto e con un coltello faccio un segno leggero per dividere in otto fette la torta. A questo punto con un cucchiaino scavo il composto nella parte più larga di ogni fetta per fare spazio alle ovette di quaglia. Apro ogni ovetto con attenzione per non farlo rompere e lo metto nell’incavo che ho ricavato. Copro con il secondo strato di sfoglia segnando sul bordo con il coltello il confine fra una fetta e l’altra in modo che quando la fetta verrà tagliata l’uovo sarà al centro di ogni porzione. Chiudo il bordo, punzecchio il centro con una forchetta facendo attenzione a dove sono le uova ed inforno a 200°C per circa 45 minuti nel forno elettrico.

DSCN2106 - torta rustica con uova di quaglia


dal librino "Speciale Pasqua 2009" pubblicato su Jacarandatree.it

Friday, 26 March 2010

Gelato al torrone per 99 colombe per le Sorelle Nurzia


A quasi un anno dal terremoto, un gruppo di blogger si interessa di un'azienda storica di L'Aquila, attiva dal 1835, Sorelle Nurzia, in forte difficoltà entro un contesto tutt'ora disastrato. L'intento di 99 Colombe non è di promuovere una vendita una tantum, ma di far conoscere l'azienda e i suoi prodotti, molto apprezzati in una circoscritta area, anche fuori dal suo ambito tradizionale. Nel giro della prima settimana dall'apertura il blog ha raccolto una notevolissima, solidale adesione in tutto il mondo del web. 194 blog già promuovevano l'iniziativa, i sostenitoriarrivavano a 241, i fans su Facebook 1245 (tendenze in crescita), c'è una moltitudine di ordini a Sorelle Nurzia, Lorella e Claudia sono state riassunte, i media ne parlano (Radio Popolare, Controradio, Confidenze, Redattore Sociale, Il Salvagente).


Contribuisco all'iniziativa con un'idea: usare il loro torrone bianco, ce ne sono quattro tipi (con con i pistacchi,  con le arance,  con le nocciole e con le mandorle) per fare il gelato al torrone. Questo vorrebbe dire adoperare i loro torroni non solo nel periodo natalizio, ma da ora,  per tutta l'estate e anche in autunno minimo. Ma poi si sa che il gelato si mangia tutto l'anno.
Ragazzi per la ricetta devo mettermi a studiare, ma vi prometto che dopo ampia ricerca e applicazione ve la pubblico. OK?




Aggiornamento del 29 Marzo  ho fatto l'ordine a Mara :)

Il 31 marzo pomeriggio le dolci delizie erano già arrivate :)

ecco cosa ho comprato:

Torrone bianco tenero al pistacchio

Torrone bianco tenero con arance
 Nocciolato gianduia
Ciambelline al vino
Colomba in fiocco classica con mandorle
Pizza di Pasqua

Thursday, 25 March 2010

La TV che non vedo, la censura e RAI per una notte

,Tempo fa in occasione di una visita dei "cugini genovesi" a Roma ci siamo scambiati opinioni sui programmi televisivi e di quanto sia scadente la televisione di oggi, poca l'informazione, molte risse di tutti i tipi, non solo fra politici. Telegiornali gridati e che infondono solo preoccupazione. Poche le buone notizie, tanti aggettivi iperbolici. Ormai solo bollettini dei morti e dei feriti. Niente di sanamente educativo e positivo ammenochè non si arrivi a casa per l'ora di pranzo e si possano vedere Leonardo e Neapolis, quelli sì che sono programmi della CULTURA con tutte le lettere maiuscole. Ci informano riguardo alle scoperte scientifiche, alle nuove tecnologie e spesso possiamo venire a sapere come potremmo facilmente inquinare di meno, risparmiare energia, evitare il nucleare - visto che alla domanda sì ma poi le scorie le tieni tu a casa tua, tutti rispondono di no.

Però non rinuncio a tenermi informata, per quanto sia possibile e a volte anche doloroso venire a sapere, su quel che accade nel paese.

Tornando ai cugini genovesi, ci siamo scoperti a dire, "mah, in televisione non c'è più niente", e a constatare che sia a Roma che a Genova facevamo lo stesso slalom: lunedì Gad Lerner, martedì Floris (Ballarò),   meno male che in seconda serata c'è la Dandini per quasi tutta la settimana con Parla con me - a volte Matrix, ma quello di Mentana, giovedì Santoro (Anno Zero), venerdì Bignardi (Invasioni Barbariche prima L'era glaciale poi), sabato e domenica Fazio (Che tempo che fa), domenica poi, si fa ambo con la Gabbanelli oppure con Riccardo Iacona (Presa diretta).

Meno male che Parla con me e Che tempo che fa sono classificate come trasmissioni di intrattenimento, perchè come vedete, nonostante qui si paghi volutamente volontariamente il canone, resta ben poco in questo periodo di censura.

In pochi lustri ci siamo ridotti proprio male. E pensare che solo una generazione fa c'è chi per gli ideali e principi della prima parte della Costituzione quali la libertà, uguaglianza, ha rischiato o perduto la vita.

Penso ai Padri e le Madri Costituenti, che pur di diversi orientamenti politici hanno saputo dialogare e produrre un documento, La nostra Costituzione, che raccoglieva il meglio del meglio. E il popolo italiano in pochi anni se lo è fatto mutilare senza reagire.
Perchè mi sono chiesta spesso.
La risposta? Perchè in Italia furbo è sempre stato figo. E Se non riesco ad essere così furbo come vorrei, almeno tifo per chi ci riesce, no?


RAI PER UNA NOTTE



Vi informo che  purtroppo la censura è stata estesa a Rainews24
ma
Il PalaDozza di Bologna è al completo
diventa sempre più vasto il numero di tv e dei media che questa sera trasmetteranno l'evento.

La sottoscrizione avviata da Santoro per la realizzazione del programma, che chiedeva di versare tra i due e tre euro per raggiungere i 130 mila euro prefissati, si è conclusa ieri a mezzanotte.

Michele Santoro ha informato come segue:"Cari amici abbiamo finalmente raggiunto il nostro obiettivo: 50 mila sottoscrittori hanno dato il loro contributo per dar vita a Raiperunanotte. Sono felice e vi abbraccio tutti!"ed aggiunge: "da questo momento vi chiedo di non versare più denaro, riservandolo per le prossime iniziative".



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Raiperunanotte: le intercettazioni di Trani






Raiperunanotte - Trani, la ricostruzione di Travaglio







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Raiperunanotte - Crozza fa Brunetta






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Raiperunanotte - Vauro



da Repubblica Tv