Friday, 7 March 2014

Puntarelle alla Romana del Carnacina e non solo




questa foto di su-lin è coperta da licenza creative commons


Su come cucinare le puntarelle alla romana ovviamente ci sono varie ricette.

Le puntarelle a Roma sono condite con una salsina a base di alici e sono  un must in certe occasioni.  Le occasioni sono di solito le feste comandate invernali o di mezza stagione, perché  infatti le puntarelle sono, come sapete, un tipo di cicoria, verdura che predilige il freddo. Per la precisione  nella cucina romana si usa la cicoria asparago, così chiamata perché le sue punte assomigliano all'asparago.


questa foto di Sakena è coperta da licenza creative commons 

Partiamo dalla ricetta dal libro Roma in Cucina di Luigi Carnacina, perchè è sempre interessante leggere le ricette d'epoca. La mia copia del libro è andata in stampa nel 1972. 

Il Carnacina ci dice:

Insalata di puntarelle
Ritirare tutte le parti e le pellicole più dure dalle puntarelle necessarie; lavarle bene, asciugarle, metterle in una insalatiera (con attorno, se piace, degli spicchi d'uova sode) e condire con la seguente salsetta:mettere in un mortaio qualche spicchio d'aglio, qualche filetto di acciughe dissalate e spinate al momento (hanno più gusto e profumo);col pestello formare una poltiglia, aggiungendo di tanto in tanto l'aceto necessario; completare con olio piuttosto abbondante, sale e pepe. Portare in tavola, mescolare e servire. Questa insalata è ottima per accompagnare l'abbacchio arrostito al forno.

Come sempre dico io, dosi zero. Le vecchie ricette si discostano dalle nostre da questo punto di vista. E non a caso poi nascono le ricette di famiglia. Pensate alla tradizione orale prima, ai primi libri stampati e fino ad arrivare alle ricette del 900 tra sostituzioni di ingredienti e variazioni nelle dosi.

Chi vive a Roma non può aver fatto a meno di notare che il Carnacina nulla dice riguardo alla permanenza delle puntarelle pulite in acqua per farle arricciare. E invece non c'è mercato rionale dove non si trovino i verdurai che puliscono le puntarelle e le mettono a bagno in acqua acidulata con limone per non farle scurire fino a far prendere ad esse la caratteristica forma leggermente arrotolata. Il gusto delle puntarelle è solo leggermente e piacevolmente amaro.

questa foto di eg65 è coperta da licenza creative commons 

PUNTARELLE CON SALSA DI ALICI

per 4 persone:

500 g di puntarelle già pulite

per la salsa:
2 spicchi di aglio
4 o 5 alici
1 cucchiaio di aceto bianco
8 cucchiai di olio evo
un pizzico di sale q.b.
un pizzico di pepe

Dal cespo di cicoria scegliere le puntarelle. Lavarle e e tagliare a metà ognuna e poi in sottili fettine per il lato lungo. Lasciarle in acqua fredda acidulata con limone per circa un'ora o finché siano ben arricciate.

Per la salsa usare il mortaio oppure un piccolo tritatutto elettrico aggiungendo gli ingredienti nell'ordine indicato nella lista. Se usate il mortaio, schiacciate bene l'aglio, aggiungete ad una ad una le alici. Se vi piacciono mettetene anche 5 altrimenti per un sapore meno forte fermatevi a 3 o 4. Unite gli altri ingredienti, sempre lavorandoli bene. Assaggiate prima di salare, perché dovete tenere conto del sale già contenuto dalle alici.

Se optate per il tritatutto mettete tutti gli ingredienti meno l'olio e frullate. A mano incorporate l'olio per ultimo,  altrimenti perderà la sua trasparenza e lucentezza rendendo la salsa opaca. 

Video
Come si tagliano le puntarelle a Campo dei Fiori - Roma

Questo post è scritto interamente da Rosemarie e sponsorizzato da Ricetta Idea


Tuesday, 25 February 2014

Lo strudel di zucca e mele al profumo di spezie






Avevo ancora una zucca rimasta dalla coltivazione estiva, la più grande, che aspettavo ad aprire per poi dividerla con le amiche per quanto era bella grossa. Ho iniziato a pensare che un po' sarebbe finita nello strudel per l'MTC e così è stato. LA sfida lanciata dalla Mari del blog Lasagnapazza che ha preparato lo spezzatino più votato del web a gennaio.



 Il vorace pargolo di casa ha votato per questa versione. Le ha assaggiate tutte e due dopo le foto di rito e questa per lui è la ricetta vincitrice. Sono contenta perché è un'incrocio tra il pumpkin pie e la baklava che a me piace tanto. Il profumo delle spezie è a dir poco delizioso. Mi sono tenuta bassa con le dosi ma se vi piacciono potete aumentarle di un altro mezzo cucchiaino. Son anche stata un po' monella, perché ci ho aggiunto un pizzichino di pepe. Vi consiglio sia la versione come qui proposta che solo con panna. MA se proprio vi volete fare del male allora suggerisco un ciuffo di panna in un cantuccio del piatto e la crema alla vaniglia nell'altro. un triangolo di sapori e consistenze diverse. Ah....mi gira la testa ;)





Ingredienti

per la sfoglia
75 g di farina 00
75 g di farina manitoba
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

per il ripieno
350 g di mele
350 di zucca
80 g di zucchero di canna
3 cucchiai di brandy
30 g di noci
30 g di uva passa
50 g di pangrattato
30 g di burro
la scorza grattugiata di ½ limone
a scorza grattugiata di ½ arancio tarocco
1 pizzichino di pepe nero
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
½ cucchiaino di noce moscata in polvere
½ cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
20 g di burro fuso per spennellare la sfoglia
zucchero a velo a piacere per la superficie

per la zucca
100 g di zucchero
100 g di acqua

per la crema alla vaniglia
250 ml di latte
50 g di zucchero semolato
25 g di amido di mais
½ baccello di vaniglia



Preparate l’impasto per la sfoglia.
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate le due farine miscelandole bene in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. A mano con la ricetta di Mari: quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Usando il Kenwood  impastare fino ad ottenere una pasta morbida e liscia, che si è incordata ci sono voluti circa 5 o 6 minuti in tutto). Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora, anche un'ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.

Preparate il ripieno.
Fate sciogliere in un tegame il burro e poi fatevi rosolare il pangrattato fino a farlo dorare (attenzione, basta un attimo per passare dallo stadio della doratura a quello della bruciatura). Spegnete il fuoco, versate il pane in un recipiente, fatelo leggermente raffreddare, quindi aggiungete la scorza del limone e arancia grattugiata, le spezie e mettete il composto da parte.
Lavate sotto l’acqua corrente le mele, sbucciatele, toglietene il torsolo, tagliatele in quattro e poi ciascun quarto in fettine sottili. Mettete le fettine di mela in un recipiente, aggiungete lo zucchero di canna, i pinoli, l’uva passa, il brandy e mescolate bene il tutto.
Mettete in un recipiente l'acqua e lo zucchero scaldate fino a far diventare uno sciroppo, aggiungere la zucca tagliata a pezzetti sottili e fate cuocere a fuoco basso fino a cottura. La zucca assumerà un aspetto quasi trasparente. mettete a raffreddare in un passino.

Stendete la sfoglia.
Io ho usato la carta forno dove la ricetta originale diceva: mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.
Disponete sulla sfoglia il composto di pangrattato, quindi sopra ad esso il ripieno di mele e zucca, lasciando liberi circa due centimetri di bordo.
A questo punto, aiutandovi con la tovaglia o carta forno, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.
Riponete la sfoglia in una teglia precedentemente foderata di carta forno imburrata, spennellate la superficie della sfoglia con il burro fuso e mettete a cuocere.
Ci vorranno circa trenta/quaranta minuti, ma siccome la cottura dipende molto dal forno, fate attenzione perché la sfoglia non deve diventare troppo scura bensì deve rimanere dorata.
Togliete la teglia dal forno e fate raffreddare lo strudel.

Preparate la crema alla vaniglia.
Preparate una crema senza uova, solo con latte zucchero e l’amido di mais. Sui due ingredienti in polvere versate il latte freddo a filo sempre mescolando. Ponete la casseruola sul fuoco  e mescolate fino a che la crema avrà preso consistenza, quindi spegnete il fuoco, aggiungete la vaniglia e fate raffreddare la crema ricoprendola con della pellicola per evitare che si formi la pellicina sulla superficie.


Una volta raffreddato, spolverate lo strudel con lo zucchero a velo, tagliatelo a fette e servitelo con una quenelle di crema alla vaniglia.

Note di Mari:
al posto della farina 00 potete anche usare della farina Manitoba che essendo più ricca di glutine vi agevolerà nel tirare la sfoglia

come grasso per l’impasto io ho usato dell’olio extravergine d’oliva, ma più comunemente si usano altri grassi come il burro, lo strutto o altri oli di semi

per quanto riguarda le mele, solitamente quelle utilizzate sono le renette o le golden (io ho usato quest’ultime) l’importante è che sia una qualità di mele che non rilasci troppo liquido in cottura




Lo strudel di mele per l'MTC di febbraio










Ed eccoci all'MTC di febbraio, con lo strudel di mele fatto con la ricetta di Mari del blog Lasagnapazza
vincitrice della gara del mese di gennaio.
Quasto mese ho proprio osservato me stessa per capire come diavolo faccio ogni mese a ridurmi all'ultimo momento per postare sul blog la mia ricetta. Ebbene...c'è sempre qualcosa che viene prima, di più urgente che mi fa mettere in ultimo piano una ricetta che richiede molto più tempo di quelle della quotidianità. E quindi eccomi qui, anche questa volta a scrivere alle 9,30.




Devo dire che come al solito, non ho resistito ed ho fatto la ricetta della sfida e solo con qualche variazione la farina della pasta matta è metà manitoba e metà 00, visto che la Mari ci diceva che la manitoba poteva essere usata ho deciso di usarla al 50%.  Per quanto riguarda la crema, è un po' più leggera di tuorli e di zucchero e senza panna (che ci sarebbe stata benissimo slurp!). Il limone usato è del mio albero, che quest'anno ha fatto dei bellissimi limoni, buoni buoni. Peccato che ho un solo albero perché mi piacerebbe regalarli agli amici ma nu ghe n'è abbastanza. Le mele, tutto il tempo mentre non facevo lo strudel ma ci pensavo, mi chiedevo ma quali mele si usano? E così ho anche un po' indagato - sempre all'ultimo però, non vi preoccupate. Mi ha incuriosito l'elenco di varietà antiche a fondo pagina QUI. Io comunque ho usato le golden delicious come consigliato da Mari.  Da noi non mancano mai, abbiamo un topolino un po' cresciuto che e mangia a chili. Sono anche riuscita a fare un secondo strudel dolce con mele e zucca che trovate QUI e che ha incontrato il gusto del topolino. Forse Mari , non sono riuscita a stendere la pasta così sottile come la tua, ma mi ci sono davvero impegnata :)


Passo ad inserire la ricetta che è prevalentemente quella della Mari, con le mie modifiche.


Ingredienti

per la sfoglia
75 g di farina 00
75 g di farina manitoba
100 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

per il ripieno
700 g di mele
80 g di zucchero di canna
3 cucchiai di rum
30 g di pinoli
30 g di uva passa
50 g di pangrattato
30 g di burro
la scorza di ½ limone grattugiata
1 cucchiaino di cannella in polvere
20 g di burro fuso per spennellare la sfoglia
zucchero a velo a piacere per la superficie

per la crema chantilly italiana
250 ml di latte
3 tuorli
75 g di zucchero semolato
25 g di amido di mais
½ baccello di vaniglia
250 ml di panna fresca

Preparate l’impasto per la sfoglia.
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.

Preparate il ripieno.
Fate sciogliere in un tegame il burro e poi fatevi rosolare il pangrattato fino a farlo dorare (attenzione, basta un attimo per passare dallo stadio della doratura a quello della bruciatura). Spegnete il fuoco, versate il pane in un recipiente, fatelo leggermente raffreddare, quindi aggiungete la scorza del limone grattugiata, la cannella e mettete il composto da parte.
Lavate sotto l’acqua corrente le mele, sbucciatele, toglietene il torsolo, tagliatele in quattro e poi ciascun quarto in fettine sottili. Mettete le fettine di mela in un recipiente, aggiungete lo zucchero di canna, i pinoli, l’uva passa, il brandy e mescolate bene il tutto.
Stendete la sfoglia.
Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.
Disponete sulla sfoglia il composto di pangrattato, quindi sopra ad esso il ripieno di mele, lasciando liberi circa due centimetri di bordo.
A questo punto, aiutandovi con la tovaglia, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine.
Riponete la sfoglia in una teglia precedentemente imburrata, spennellate la superficie della sfoglia con il burro fuso e mettete a cuocere.
Ci vorranno circa trenta/quaranta minuti, ma siccome la cottura dipende molto dal forno, fate attenzione perché la sfoglia non deve diventare troppo scura bensì deve rimanere dorata.
Togliete la teglia dal forno e fate raffreddare lo strudel.

Preparate la crema chantilly.
Preparate una crema pasticciera mettendo in una casseruola i tuorli, lo zucchero e l’amido di mais. Mescolate bene il composto e versatevi il latte freddo a filo sempre mescolando. Ponete la casseruola sul fuoco e mescolate fino a che la crema avrà preso consistenza, quindi spegnete il fuoco, aggiungete la vaniglia e fate raffreddare la crema ricoprendola con della pellicola per evitare che si formi la pellicina sulla superficie.
Montate la panna mettendola in un recipiente ben freddo fino a che diventerà molto consistente.
Prendete quattro cucchiai di crema pasticciera (deve essere ben fredda) e amalgamatela alla panna facendo attenzione a non smontarla, girando dal basso verso l’alto. Il resto della crema non servirà, ma sicuramente non andrà buttata :)
Una volta raffreddato, spolverate lo strudel con lo zucchero a velo, tagliatelo a fette e servitelo con una quenelle di crema chantilly.
Note:
al posto della farina 00 potete anche usare della farina Manitoba che essendo più ricca di glutine vi agevolerà nel tirare la sfoglia

come grasso per l’impasto io ho usato dell’olio extravergine d’oliva, ma più comunemente si usano altri grassi come il burro, lo strutto o altri oli di semi

per quanto riguarda le mele, solitamente quelle utilizzate sono le renette o le golden (io ho usato quest’ultime) l’importante è che sia una qualità di mele che non rilasci troppo liquido in cottura

la crema chantilly è quella italiana e cioè l’unione tra crema pasticciera e panna montata e non quella francese che è una semplice panna montata con lo zucchero.





Tuesday, 28 January 2014

Spezzatino di Manzo al Curry (Sri Lanka)


alla luce del sole



 Ed eccoci a gennaio con la ripresa dell'MTC. Quello che è successo a Dicembre ormai si sa. Mese di riposo per le sfide ma altamente frenetico per quanto riguarda la sorpresa del primo libro dedicato alle sfide dell'MTC E' l'ora del PaTè. La prima edizione è ormai storia - tutto venduto - 2000 copie andate a ruba - e l'editore sta per far uscire la ristampa che sarà disponibile dal 24 gennaio 2014. Quindi chi non l'ha ancora trovato ora può acquistarlo. Non perdetevelo! Ma di questo potete leggere qui. Ehi mi raccomando, leggete!!!


Lo spezzatino di carne di La Cucina Spontanea il blog di Chiara e Marta è la ricetta della sfida perchè sono loro che a Nvembre hanno vinto. A dicembre si riposa (si fa per dire) e a gennaio è di nuovo battaglia aperta :)

Ho fatto lo spezzatino alla toscana, con solo una miserissima modifica: una carota :) è il post prima di questo. Ma...


MA...proprio non sono riuscita a togliermi dalla testa questo tradizionalissimo piatto asiatico che da sempre è un piatto di casa per noi. Patita di libri di cucina, già alla fine dei miei "teens" ne possedevo alcuni di miei, proprio solo miei, non quelli di casa, intendo. Alla mia collezione si è aggiunto un librone pesantissimo e gigantesco di cucina asiatica, che poi è tornato in aereo con me in Italia (insieme ai miei libri più cari), perché non si sa mai! e se si perdono. E mica hanno viaggiato in valigia nel bagaglio a mano, of course.

Sarà che una delle mie insegnanti di inglese è stata una dolce signora che sembrava proprio asiatica ma solo il marito era malese, sarà che a noi giovini universitari e fidanzatini, il sabato sera al ristorante cinese non ce lo levava nessuno, e poi indiano, tailandese insomma l'Asia era gradita al palato.

Ho faticato molto invece a preparare l'accompagnamento. Questo che vi propongo è un piatto dello Sri Lanka ex Cylon, e tradizionalmente è il riso l'accompagnamento. MA visto che quelle tre dell'MTC hanno deciso che deve essere fatto con le nostre manine, a costo di compiere un sacrilegio, ci devo aggiungere un po' di pane della zona asiatica, ragazze vi beccate le chapatis




Ho litigato con flickr per aggiungere le foto e ci sto ancora litigando. Non aggiungevo foto qui da novembre e ora quando le aggiungo me le fa vedere in fotostream e poi sono sparite. Sapete niente che io non sappia? Aiuto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Per ora ho caricato sll'album gentilmente offerto dalla ditta ...Blogger.


  SPEZZATINO DI MANZO AL CURRY (Sri Lanka)

Dose per 8-10 persone

Ingredienti
1.5 kg di manzo per spezzatino (fracosta)
3 cucchiai di olio
2 cipolle grandi tritate fine
1 cucchiaio di zenzero fresco tritato fine
3-4 spicchi di aglio, tritati fini
4 cucchiai  di curry
1 cucchiaio di curcuma in polvere (se non già presente nel curry)
2 cucchiaini di semi di senape scura
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaio di aceto
2 peperoncini privati dei semi e tritati
3 pomodori, sbucciati  e tagliati a tocchetti


Tagliate la carne a cubetti di circa 5 cm di lato. Scaldate l'olio in padella e cuocere dolcemente la cipolla, il ginger e l'aglio fin quando iniziano a imbiondire. Aggiungere il curry, la curcuma, i semi di senape e far soffriggere a fuoco lento per 2-3 minuti. Aggiungere sale e aceto e girare bene. Aggiungere la carne e rosolare, girandola per farla insaporire da tutti i lati. Aggiungere il peperoncino e i pomodori, coprire e far cuocere a fuoco lento per circa 2 ore.
Se il sughetto è troppo liquido, togliere la carne, tenerla in caldo e far addensare a fuoco vivo.
Servire con riso bollito.

da: The complete Asian Cookbook di Charmaine Solomon


voglio la luce del sole!!!!!!!!!!!!!!

 Chapati

3 tazze di farina
1 tazza di acqua
olio
sale

Aggiungere il sale, l'acqua e l'olio e lavorare l'impasto formare delle palline e poi appiattirle per poi stenderle con il mattarello dando una forma tonda. Cuocerle sul fuoco usando una griglia sulla quale avrete posizionato una retina e poi una padella. Dopo aver cotto per pochi secondi su ambo i lati il pane, togliere la padella e lasciare ancora per pochi seondi a gonfiarsi sulla retina poi toglierlo velocemente.

Per una spiegazione su come fare le chapati mi è piaciuto questo video

http://www.youtube.com/watch?v=vwtelJNe7ls br />


Con questo post partecipo all'MTC di gennaio 2014



Spezzatino alla Toscana



Nel tegame in coccio che mi hanno regalato Paola e Sandro


Questa è la ricetta per la ripresa dell'MTC

E veniamo al qunque. Fatto lo spezzatino la settimana scorsa, fatte le foto prima del tramonto!!! e mi sono sentita a posto. Questo mese sono in tempo, senza corse. Già ma se non lo pubblico! Oh che testa, già pensavo allo spezzatino numero due senza aver pubblicato il numero uno!!! Bah, sarà la mole di cose che noi che il il ventesimo e ventunesimo secolo, sarà che non tutti beviamo il Cinar contro il logorio della vita moderna, oppure sarà proprio che si incomincia ad essere un po' più smemorati nel mezzo del cammin di nostra vita (la terza che ho detto), ma insomma spesso mi ritrovo a rincorrere gli appuntamenti. 

Poi abbiamo avuto vari black-out dell'ADSL e oggi pronta per pubblicare scopro che Flickr ce l'ha con me. Do la precedenza allo spezzatino esotico e mi metto a pubblicare per primo quello entro lo scoccar della mezzanotte.

E quindi questo mese, partecipo con lo spezzatino di manzo al curry, una ricetta diversa da quella della sfida, lo spezzatino alla toscana,  che ho comunque voluto fare e riportare qui di seguito.

Lo spezzatino di carne di La Cucina Spontanea il blog di Chiara e Marta

Spezzatino di manzo con patate

Ingredienti per 5 persone:
1kg di muscolo di vitellone
800g di patate
100g di polpa di pomodoro
1 cipolla
1 rametto di rosmarino
½  bicchiere di vino rosso
1L di brodo vegetale

Tagliate la carne a cubi di circa 2-3 cm di lato. Infarinate i cubetti di carne e rosolateli in una padella, con un poco di olio. Tritate la cipolla e disponetela in una casseruola (noi ne abbiamo utilizzata una in ghisa) con un paio di cucchiai d’olio. Fate rosolare la cipolla, dopodiché aggiungete la carne a cubetti. Mescolate e sfumate con il vino rosso. Una volta evaporato, iniziate ad aggiungere il brodo vegetale. Aggiungete anche la polpa di pomodoro e un piccolo rametto di rosmarino.
Lasciate cuocere a fuoco lento, girando la carne di tanto in tanto ed aggiungendo altro liquido se necessario. Aggiustate di sale, se necessario. Nel frattempo pelate le patate e tagliatele e cubetti. Dopo circa un’ora e mezzo aggiungete anche le patate. Salate ed eventualmente aggiungete altro liquido. Il tempo di cottura dipende dal tipo di carne che scegliete di utilizzare per il vostro spezzatino e dalla temperatura alla quale viene fatto cuocere. Per questo spezzatino sono state necessarie due ore di cottura mentre per le patate una mezz’oretta.